Sulla sua carta d’identità c’è scritto Schepdaal, una chiara copertura. Remco Evenepoel viene infatti da Marte ed ad ogni occasione buona lo dimostra alla concorrenza che, impotente, assiste. L’ultimo capolavoro in ordine cronologico è arrivato al Tour de Pologne, successo nella tappa regina e in classifica generale. Ennesimo segnale di una crescita inesorabile e tremendamente veloce che rischia davvero di sbaragliare la concorrenza.

Remco Evenepoel in questa stagione ha partecipato a quattro corse a tappe, vincendole tutte e quattro con almeno una vittoria di tappa. Di fatto non ha mai perso e in uno sport dove gli inconvenienti sono all’ordine del giorno è davvero un record. Tutte imprese sono spesso passate sottobraccio solamente perché in gruppo c’è già aria di rassegnazione. A soli vent’anni, infatti, è già un divoratore di successi come non se ne vedevano da tanto tempo. Piovono ormai da tutte le parti i paragoni con Eddy Merckx, vedremo cosa riserverà il futuro di un ragazzo che forse davvero non conosce limiti.

Il giovane belga abbraccia la bicicletta per competere solo all’età di 17 anni, dopo aver esordito anche in nazionale Under 16 nel calcio. Dimostra di essere un extra-terrestre quando agli Europei Juniores nel 2018 vince la prova in linea con più di 10 min sull’avversario più vicino. Sarà un caso? No, macché. Passano sole poche settimane e ai Mondiali di Innsbruck vince con un minuto e mezzo una cronometro di 15 Km, poi nella prova in linea cade si rialza recupera stacca tutti e vince in solitaria.

Ad assicurarsi le prestazioni di Remco ci pensa la Deceuninck Quick-Step, uno dei tre team più forti in circolazione. Il belga salta così la tutta la categoria Under 23 buttandosi direttamente nel professionismo. Bastano pochi mesi e tra i grandi, a soli 19 anni che per un ciclista è pochissimo, è subito protagonista. Da agosto in poi inizia a cannibalizzare tutto ciò che incontra e vince: Classica di San Sebastian, Europei a cronometro e argento a nei Mondiali. L’alba di un fenomeno, la conferma di esser di fronte a qualcuno di davvero speciale.

Nell’inverno 2020 si trasferisce vicino alle montagne, vuole diventare un corridore da corse a tappe. Le sue attitudini completano l’opera e già in Argentina ogni qual volta la strada pende all’insù Evenepoel è davanti a far la voce grossa. Nel giro di poche settimane vince così sia oltreoceano che in Portogallo. Crescono a dismisura le sue quotazioni anche per l’imminente Giro d’Italia, ma la pandemia ferma la sua ascesa.

Tutto rimandato solamente di qualche mese? Affermativo. Remco Evenepoel ha rincominciato esattamente dove aveva lasciato, ovvero dominando ogni corsa cui partecipa con azioni epiche che davvero ricordano il ciclismo dei nostri padri. Quella al Giro di Polonia probabilmente la più bella. 50 chilometri in solitaria, tanta salita, il gruppo che da dietro cerca invano di rivenire e la vittoria finale con dedica al Jackobsen in coma dopo una caduta violentissima nella prima frazione. Gli avversari più vicini da due minuti a salire.

Le sue caratteristiche ormai sono note al grande pubblico. Potenza e alto giro di pedalate al minuto in uno stile davvero mai visto. Mani nella parte alta del manubrio con le corna leggermente rivolte all’interno alla  ricerca della massima efficienza. Occhi sempre affamati che mangiano la strada, spianando qualsiasi salita e forse demoralizzando tanti avversari. Pochi calcoli e tanta sostanza, con una consapevolezza infinita nei propri mezzi e la voglia di spaccare il mondo.

Ora il suo percorso di avvicinamento al prossimo Giro d’Italia entra sempre più nel vivo. Questa settimana lo vedremo protagonista al Giro di Lombardia dove sicuramente parte come comprimario. Poi Tirreno-Adriatico e Mondiale. Tutte gare dove sicuramente non parte per fare la passerella, ma dove può riscrivere la storia a soli vent’anni. Tutto però ora attendono il suo esordia in una corsa di tre settimane. Al Giro d’Italia può davvero lottare per il successo in barba a tutti quelli che ancora poco credono al suo talento cristallino.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here