In questo caldo agosto pieno di clamorose novità e con le coppe europee che entrano nel vivo, noi di JZsportnews proseguiamo il nostro viaggio assieme ai #desaparecidos. Dopo settimane alla ricerca di talenti che, più o meno, hanno sparato tutte le cartucce a disposizione nella loro altalenante carriera, oggi è il turno di un calciatore che continua a restare su buoni livelli. In Italia l’abbiamo visto indossare principalmente la maglia di Milan in quella che forse è stata la sua unica vera chance nel calcio che conta. Stiamo parlando di Urby Emanuelson, il terzino diventato trequartista.

Urby Emanuelson

La gavetta all’Ajax da esterno “tuttofare”

Nato ad Amsterdam nel giugno del 1986, Urby Emanuelson entra a otto anni nel celebre settore giovanile dell’Ajax. Nel 2004 fa il suo esordio in prima squadra e mette in mostra subito un’ottima predisposizione alla corsa e al gioco sulla fascia. Mancino educato e “grandi” polmoni lo portano a ritagliarsi sin dalla giovane età un ruolo importante nella compagine più titolata dei Paesi Bassi e infatti nella stagione 2005/2006 colleziona ben 41 presenze. Emanuelson nasce come terzino sinistro e nei primi anni di carriera ottiene anche degli apprezzamenti diffusi anche grazie alle ottime prestazioni con le selezioni giovanili oranje.

Il primo allenatore a spostare Urby Emanuelson ad ala sinistra è Marco Van Basten che, appena approdato sulla panchina dell’Ajax, vede il classe ’86 come potenzialmente più incisivo nella linea dei tre davanti. Risultato: senza infamia e senza lode. Ciò nonostante, all’età di 24 anni Emanuelson ha già all’attivo sei trofei nazionali, più di 250 presenze e 20 gol con la maglia biancorossa e dopo essere diventato un punto fermo dell’Ajax decide di fare il meritato salto di qualità.

L’arrivo al Milan e l’esperimento di Allegri

L’olandese arriva a Milano durante la sessione invernale di calciomercato, lasciando con sei mesi d’anticipo rispetto alla naturale fine del suo contratto l’Ajax. La prima stagione con i rossoneri non è di certo entusiasmante ma riesce comunque a ritagliarsi un buon minutaggio in quel campionato poi vinto proprio dal Milan. La vera chance gli si presenta la stagione successiva quando tra Serie A e Champions League gioca 42 partite e segna due gol. Tra il 2011 e il 2012, Max Allegri lo sposta di ruolo e diventa a tutti gli effetti il trequartista titolare alle spalle di Ibrahimovic e Robinho diventando il terzo giocatore di movimento per presenze dietro allo stesso svedese e a Nocerino.

L’esperimento del tecnico livornese però non porta grandi risulati e suscita spesso l’ilarità dei tifosi avversari che criticano lo “snaturamento” di uno dei terzini più promettenti d’Europa. Nel gennaio 2013 lascia il Milan per approdare in prestito al Fulham dopo un avvio di campionato deludente.

Urby Emanuelson

Il ritorno in Italia

Dopo la breve parentesi londinese ritorna al Milan senza però dimostrare lo smalto dei tempi d’oro. Nel 2014 si trasferisce a titolo definitivo alla Roma, da anni sulle tracce dell’olandese, ma non trova spazio e gioca solo due spezzoni di partita. Così, dopo appena un girone, va in prestito all’Atalanta e contribuisce parzialmente alla salvezza dei bergamaschi che concludono la stagione al diciassettesimo posto davanti a Cagliari, Cesena e Parma. Nel gennaio 2016 passa all’Hellas Verona dove gioca 11 partite ma senza incantare, la sua favola in Serie A ormai era finita!

Dov’è finito Urby Emanuelson?

Se i precedenti #desaparecidos hanno ormai concluso la loro carriera ad alti livelli, per Urby Emanuelson il discorso è diverso. Senza dubbio l’abbiamo perso dai radar e lo stesso giocatore non vede la nazionale dal 2012, tuttavia dopo la tristissima parentesi in Championship con lo Sheffield Wednesday, l’ex terzino prodigio ha ritrovato un suo equilibrio in Eredivisie. Dal 2017 Urby Emanuelson milita nell’Utrecht dove è diventato una pedina importante, collezionando più di 80 presenze. Non era di certo ciò che tutti si immaginavano da un terzino che interessava a mezza Europa ma almeno continua a giocare in campionati di spessore mettendo in luce ancora un buon atletismo!

JZsportnews vi aspetta martedì prossima per un nuovo racconto di un altro #desaparecido!

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