La MotoGP è pronta a celebrare un nuovo campione del mondo? Sono passate solo tre gare dall’inizio del mondiale ma, per la prima volta dal 2015, nella sezione World Champion al 99% ci sarà un nome diverso da quello di Marc Marquez. L’otto volte campione del mondo dovrà aspettare il 2021 per raggiungere l’ex idolo Valentino Rossi a quota nove titoli. Proprio come accaduto al Dottore, i 27 anni sono coincisi con un anno sportivamente maledetto. Nel 2006, infatti, Valentino si era dovuto arrendere di fronte al compianto Nicky Hayden. Quattordici anni dopo, sembra toccare lo stesso destino al fenomeno catalano. Marc, dopo la caduta nella prima gara, nonostante l’eroico tentativo di tornare in pista quattro giorni dopo l’operazione all’omero, ha saltato il secondo appuntamento a Jerez e, a causa di un’altra operazione, anche il GP di Brno in Repubblica Ceca. Inoltre, non potrà correre nelle due gare in Austria.

È quindi arrivato il tempo di cercare un nuovo campione, ma chi può essere il favorito a questo punto? A seguito del doppio GP corso a Jerez, il candidato numero uno alla successione di Marquez nell’albo d’oro sembrava essere Fabio Quartararo. Il francese, salendo due volte sul gradino più alto del podio, pareva aver indirizzato in maniera significativa la corsa al titolo. La gara di ieri, però, potrebbe aver rimescolato le carte: dopo essersi fatto soffiare la pole position sabato, il classe 99 è incappato in una brutta prestazione domenica, e dopo aver perso diverse posizioni, è arrivato al traguardo addirittura settimo.

Ciò nonostante, il pilota del Team Petronas conserva un buon vantaggio nella classifica mondiale e anzi lo incrementa nei confronti del suo primo inseguitore: Maverick Vinales. Come spesso accade, lo spagnolo durante le prove era rimasto soddisfatto del setting della sua M1, salvo poi fare i conti con la realtà il giorno della gara. A Jerez, il numero 12 aveva limitato i danni con un doppio secondo posto, ma a Brno ha disputato in una gara assolutamente anonima, chiusa in 14°, dando ancora una volta l’impressione di non essere del tutto pronto per laurearsi campione. Dopo i primi 3 GP, si trova 2° con 42 punti a -17 dal futuro compagno di squadra. 

Alle loro spalle c’è “una mischia selvaggia” di sei piloti racchiusi in 4 punti, che va dai 31 di Morbidelli ai 27 di Rossi e Nakagami, comprendendo anche Dovizioso, Binder e Zarco. Tra questi non è escluso che possa esserci il nuovo campione, visto che senza Marquez, ogni gara può essere a se’. Morbidelli, dopo una stagione di ambientamento in top class, è sbocciato e a Brno ha ottenuto un ottimo secondo posto. Dopo essere stato in testa nella prima parte di gara, solo un problema al motore a Jerez gli ha impedito di essere ancora più vicino a Quartararo nel mondiale. Prodotto dell’academy di Rossi, è stato dallo stesso definito “Competitivo per il Mondiale”. Dopo il successo del mondiale Moto 2, Morbidelli sogna di bissare il successo anche in top class.

Dovizioso, dopo essere stato l’unico vero rivale di Marquez nelle ultime stagioni, si trova quest’anno in palese difficoltà, soprattutto a causa del poco feeling con le gomme, ma anche per la persistente incertezza sul proprio futuro. Per provare a tenere accese le speranze mondiali, “il Dovi” dovrà obbligatoriamente cercare di fare bottino pieno nel doppio appuntamento austriaco, in un circuito favorevolissimo alla Ducati per i lunghi rettilinei, e dove Andrea ha già vinto. Qualora non dovessero arrivare vittorie neanche a Spielberg, o Quartararo dovesse classificarsi davanti al numero 4, il suo sogno mondiale potrebbe dirsi concluso.

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Valentino Rossi, dopo la pessima gara inaugurale, sembra trovarsi bene sulla sua M1, e anche ieri, nonostante partisse decimo, ha finito la gara in 5° posizione. Qualora dovesse trovare qualche guizzo in qualifica nelle prossime gare, e riuscisse a partire più avanti in griglia, potrebbe davvero pensare di lottare per il titolo. A Brno Valentino ha fatto meglio di Vinales, attualmente secondo in classifica: se due settimane fa, a Jerez, Vale gli era arrivato dietro per pochi decimi, ieri ha dato “paga” al suo compagno di scuderia, dimostrando ancora una volta che, se la moto va, lui è ancora competitivo. E in un mondiale dove a far la differenza potrebbe essere la costanza, Valentino va tenuto d’occhio.

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Tuttavia, la vittoria in Repubblica Ceca è andata a Brad Binder. Il sudafricano campione Moto 3, ha fatto una gara perfetta dimostrando un grande potenziale suo e della KTM, che da quando ha deciso di affidarsi a un campione come Pedrosa come tester, sembra pronta a lottare per le zone di vertice. Il primo storico trionfo sia per il pilota che per la scuderia, potrebbe essere l’inizio di qualcosa di importante. Zarco e Nakagami, infine, non appaiono come reali candidati alla vittoria finale, ma in questo mondiale pazzo, tutto è possibile.

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