Tra i nomi in cima alla lista dei prospetti migliori della Serie A 2019/20, per ciò che ha rappresentato e dimostrato, compare senza alcun dubbio Sandro Tonali. Le analogie (esclusivamente fisionomiche) con Andrea Pirlo hanno sicuramente aiutato a solleticare l’attenzione mediatica sulla sua figura. Ma il valore complessivo che ha ormai acquisito e maturato è assolutamente meritocratico. L’esordio a soli vent’anni nel campionato italiano è un parametro appena sufficiente per spiegare il carico di responsabilità avuto sulle spalle. In una squadra neo-promossa, Tonali è stato il leader in mezzo al campo, il trascinatore del gruppo, la luce ricercata dai compagni nei momenti di maggiore difficoltà. Se oggi il centrocampista del Brescia è al centro delle voci del mercato, è soprattutto per questi motivi.

Sandro Tonali con la maglia del Brescia

Poi, ci sono anche tutti i fattori di carattere tecnico, legati all’elasticità di un talento estremamente duttile e a suo agio in tutte le posizioni del centrocampo. Soltanto con il tempo, capiremo se Tonali potrà diventare a tutti gli effetti un mediano/regista (in base ai compiti che gli saranno richiesti) o una mezzala. Per il momento, possiamo limitarci ad illustrare il suo profilo, analizzandone dettagliatamente le peculiarità e provando ad approfondire i suoi margini di miglioramento.

Tonali con la maglia del Brescia

Quest’anno, nel Brescia, ha giocato principalmente davanti alla difesa. Fungendo in fase di non possesso da schermo di copertura sia per intercettare i passaggi avversari tra le linee, sia per dare una mano alla retroguardia. Sorprende, nonostante l’età, la grande lucidità nella gestione del pallone. Riesce facilmente a catturare la sfera, sapendo sempre cosa fare e in che modo. Le percussioni centrali che ha palla al piede, quando ha lo spazio per avanzare, sono spesso finalizzate a far ripartire l’azione e permettere alla squadra di distendersi.

Centrocampista ben piazzato, che pare quasi avere il totale controllo in ogni situazione, può crescere tanto nell’aggressività. Nei contrasti, infatti, Tonali non ha ancora la forza giusta che gli consentirebbe di strappare il pallone agli avversari. La media (di questa stagione) di contrasti vinti a partita è appena 1,2. Troppo bassa per un giocatore che occupa la posizione nevralgica del campo e che dice di ispirarsi a Gennaro Gattuso. Nei passaggi chiave, invece, il classe 2000 è di gran lunga più abile (1,9 di media).

Tonali con la maglia della Nazionale

Determinato nel raggiungimento di grandi obiettivi, come aveva dichiarato nella fase finale del lockdown, ora Sandro Tonali dovrà scegliere la sua prossima squadra. Che sia Inter, Milan, Juventus o una big europea, lo scopriremo a breve. Di sicuro, Tonali può ritenersi fortunato: la sua fase di crescita verrà completata in una grande squadra. Dovrà farlo nella stessa maniera nella quale gioca, a testa alta e con personalità. E uno come lui può riuscirci tranquillamente.

 

 

 

 

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