Abbiamo i due finalisti: Ronnie O’Sullivan e Kyren Wilson! Sarà un derby inglese a decretare chi succederà a Judd Trump come campione del mondo di snooker. Sulla carta sembra Davide contro Golia. The Rocket cercherà di vincere il suo sesto titolo mondiale e ventesimo titolo Triple Crown, mentre il classe 1991 sarà alla sua prima finale “slam” e di conseguenza anche iridata. Di fronte si troveranno l’uomo riconosciuto come il miglior talento di sempre dello snooker e il giocatore che ha eliminato il favorito numero uno della vigilia Judd Trump.

I precedenti vedono O’Sullivan in vantaggio per 4 a 2 e anche i bookmakers sembrano, ragionevolmente, molto sbilanciati a favore del londinese, quotato 1.30 contro il 3.50 di Wilson. Lo snooker, in particolare su distanze così lunghe, è una disciplina che alla fine premia i migliori, ma attenzione perché potrebbero esserci delle belle sorprese, considerando il mood di O’Sullivan in questi giorni. Chi sarà il nuovo campione del mondo?

Campionato mondiale di snooker

Come arriva in finale Kyren Wilson?

Il numero 8 del ranking WST ha avuto un percorso non facile fino a questo momento. A differenza di O’Sullivan arriverà con una partita in meno alla spalle, visto il forfait di Anthony Hamilton ai sedicesimi. Dopo aver sconfitto Martin Gould ed eliminato il defending champion Judd Trump, Wilson è approdato in semifinale da super favorito contro lo scozzese Anthony McGill.

Tolta la prima sessione che è stata appannaggio di McGill, Wilson è riuscito a comandare il gioco senza brillare particolarmente ma con una buona costanza. L’inglese pecca nel gioco di serie e nel controllo della bianca, ma ha come punto di forza il gioco sulle lunghe distanze. L’ultima sessione è cominciata con il 13 a 11 per Wilson che sembrava indirizzato verso una conclusione di partita agile e con la testa già in finale, ma è stato esattamente il contrario. McGill è riuscito a rimontare portandosi addirittura sul 16 a 15, ad un frame dalla finale. Il 32esimo frame è stato vinto da Wilson che ha forzato il decider: a detta di molti il più folle del terzo millennio.

Errore dopo errore, fallo dopo fallo, i due giocatori si sono alternati al tavolo con scarsissimi risultati. A sbloccare la partita, durante la serie finale sui colori, è stato proprio Wilson che ha imbucato in fluke dopo un tiro palesemente fatto con scopi difensivi. Non era uno shot to nothing, era un tiro in difesa. Portatosi avanti nel differenziale Wilson alla fine ha vinto una partita sofferta più del dovuto e con l’ultimo frame durato oltre un’ora. Per far capire il drama: una frame di solito si vince a quota 70, la serie perfetta è di 147. Ecco, la frazione si è conclusa con il punteggio di 103 a 83 per Wilson, facendo registrare un record di punti in un singolo frame: 186.

Come arriva in finale Ronnie O’Sullivan?

Se la semifinale tra Wilson e McGill è stata folle, quella tra O’Sullivan e Selby non è stata da meno. Tolta la terza sessione che non ha visto brillare nessuno dei due pluricampioni del mondo, gli altri parziali hanno proposto uno snooker di altissimo livello, con due dei maggiori esponenti della disciplina. Dalla seconda sessione in poi, Selby è sempre stato al comando ma senza mai infliggere un distacco pesante.

Fondamentale per The Rocket è stato il 24esimo frame che ha portato i giocatori alla sessione decisiva sul 13 a 11 per Selby, con uno scarto ancora gestibile. In serata, O’Sullivan ha subito riportato il match in parità, ma The Jester from Leicester è riuscito con la sua celebre solidità ad andare in pausa sul 15 a 13, dopo un 2-2 nei primi quattro frame. Dopo altre due frazioni la partita era sul 16 a 14 per Selby, con tre match point che sembravano una sentenza per Ronnie. Ciò nonostante, O’Sullivan ha messo in fila tre partite, la prima con una grande serie da 138 per vincere 17 a 16 e accedere alla sua settima finale mondiale. Ma non è finita così.

Prima della rimonta, O’Sullivan aveva proposto un gioco leggermente irritante, mancando ogni tentativo di gioco tattico e tirando i cosiddetti colpi “alla Maguire”, tradotto: ndo cojo cojo. Questi gesti non sono passati inosservati né ai tifosi, delusi dal comportamento di O’Sullivan in situazioni a dir poco delicate, né a Selby che ha definito The Rocketdisrespectful” e riportando alla luce vecchie antipatie che molti avevano definito superate (storicamente O’Sullivan non ha mai tollerato le infinite fasi tattiche di Selby). A parziale giustificazione del sei volte campione del mondo c’è da dire che dopo i quarti O’Sullivan non ha mai trovato feeling con il panno e con le bilie, incorrendo in ripetuti kick molto strani per un asso della stecca come lui.

Doveva essere un mondiale meno entusiasmante per l’assenza del pubblico… E invece, stiamo assistendo all’edizione più pazza degli ultimi anni! JZsportnews vi dà appuntamento a lunedì per commentare la finale del mondiale di snooker. Chi sarà il nuovo campione del mondo?

 

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