Conclusasi definitivamente questa strana regular season, lo spareggio tra Portland Trail Blazers e Memphis Grizzlies ha finalmente completato il quadro dei playoff NBA, che inizieranno stasera alle 19.30 italiane con gara 1 di Nuggets-Jazz. Cerchiamo dunque di tirare le somme e di presentare le varie sfide, azzardando anche qualche pronostico, tenendo presente però che in un finale di stagione così diverso dal solito può davvero succedere di tutto. 

Playoff NBA

Western Conference Playoff

L.A Lakers (1) – Portland Trail Blazers (8)

La sfida tra la prima e l’ultima ad ovest mette a confronto il giocatore più forte della lega con quello più in forma. I Lakers, tra i principali candidati alla vittoria finale,  non hanno particolarmente impressionato nella bolla di Orlando, ma è improbabile pensare che Anthony Davis, comunque uno dei più positivi nelle ultime uscite, e soprattutto LeBron James, non alzino l’asticella non appena le partite si fanno decisive. Dall’altra parte una squadra guidata da un leader assoluto come Dame Lillard, eletto all’unanimità MVP della Bolla. Non solo però, perché  Portland, soprattutto in attacco può contare su gente come CJ McCollum, Melo e il recuperato Nurkic. I Lakers partono sicuramente favoriti, ma non sarà certo una passeggiata.

Playoff NBA

Clippers (2) – Mavericks (7)

Ancora una sfida favorita contro una sorpresa. Kawhi Leonard e Paul George sfidano il fenomeno Luka Doncic, che anche in questo ultimo scampolo di stagione si è dimostrato ormai un giocatore di primissima fascia. Per i californiani vale un po’ il discorso dei cugini gialloviola: nella bolla non sono apparsi degli schiacciasassi, ma sappiamo quanto Kawhi alzi l’asticella durante la post season e per tale ragione è impossibile non mettere i Clippers tra le favorite per l’anello. L’asse europeo Doncic-Porzingis-Marjanovic proverà fin da subito ad ostacolarne il percorso. Per i Grizzlies questi playoff, molto complicati, potrebbero essere la rampa di lancio per un futuro roseo.

Nuggets (3) – Jazz (6)

Molto interessante la sfida che stasera darà il via ai playoff, con i Denver Nuggets che sfidano gli Utah Jazz in una serie piuttosto aperta. La franchigia del Colorado, che nella bolla ha messo sul tavolo giocatori che prima si erano espressi pochissimo (Bol Bol e soprattutto Michael Porter Jr), cerca la definitiva consacrazione guidata dalla loro stella Nikola Jokic, provato anche nell’inedito ruolo di Play in un quintetto di soli lunghi. Dall’altra parte gli Utah Jazz che, con la calma apparentemente tornata tra Rudy Gobert e Donovan Mitchell si candidano ad essere una mina vagante nella parte ovest del tabellone. 

Rockets (4) – Thunder (5)

Westbrook (che salterà gara 1) e CP3 contro il proprio recente passato. Una sfida ricca di temi: dalla sorpresa Thunder, che grazie a Paul ed al nostro Danilo Gallinari è passata da squadra da Tanking a mina vagante dei playoff, ai Rockets dello small ball estremo. Lo scambio della scorsa estate, con Chris Paul parcheggiato in Oklahoma insieme a numerose scelte per prendere Russell era chiaramente un tentativo da parte di Houston di affiancare un secondo fuoriclasse a James Harden e cercare quel titolo sfiorato negli ultimi anni, mentre OKC sembrava davvero voler ripartire da zero. I risultati hanno invece detto che i Thunder non vogliono fermarsi qui; ma di fronte i Rockets devono dimostrare che Harden-Westbrook, oltre che infrangere record personali possono anche ambire a qualche trofeo. 

Eastern Conference Playoff

Milwaukee Bucks (1) – Orlando Magic (8)

Difficile pensare che Giannis ed i suoi Bucks possano trovare grosse difficoltà contro i padroni di casa degli Orlando Magic. La franchigia del Wisconsin, dopo una campagna di post season al di sotto delle aspettative lo scorso anno, ha voglia di riscatto e punta all’anello forte del miglior record assoluto in RS. Molto passerà dalle mani di Antetokounmpo, che da MVP in carica ha addirittura alzato il suo livello diventando forse il miglior difensore della lega. Ora dovrà dimostrarsi in grado di guidare i suoi anche nei match da dentro-fuori, cosa che gli anni scorsi è sembrato essere il suo tallone d’Achille. 

Toronto Raptors (2) – Brooklyn Nets (7)

Se avessimo guardato i roster ad inizio stagione, probabilmente avremmo pensato che Brooklyn, da contender, avrebbe dovuto sbrigare la pratica Raptors, orfani di Kawhi Leonard e quindi senza possibilità di difendere l’anello, per continuare la cavalcata verso la finale. La realtà dei fatti è invece diametralmente opposta. The North ha dimostrato che nel titolo 2019 c’era ben più che un uomo solo al comando, ma un gruppo ripartito dalle certezze della scorsa stagione (Lowry, Siakam ecc…) e con nessuna intenzione di abdicare a cuor leggero. Per i Nets invece si tratta dell’ennesima stagione di transazione, complici le defezioni di gran parte dei titolari, Kyrie Irving incluso (Senza contare l’intera stagione ai box di Durant).

Boston Celtics (3) – Philadelphia 76ers (6)

La prima stagione post Irving dei Boston Celtics si è rivelata molto superiore alle aspettative. Kemba Walker si è calato perfettamente nel ruolo di chioccia dei giovani talenti in roster e l’esplosione di Jaylen Brown e soprattutto di Jayson Tatum hanno contribuito a rendere i biancoverdi una pretendente seria al trono della East Conference. Di fronte i 76ers, che cercano ancora di completare quel process che Embiid e Ben Simmons (per di più al momento indisponibile) provano ormai da qualche stagione a coronare con un titolo almeno di Conference. L’anno scorso servì il canestro alla sirena di Leonard a fermare la città dell’amore fraterno, quest’anno potrebbe essere quello giusto per la definitiva consacrazione?

Indiana Pacers (4) – Miami Heat (5)

Dopo gli insulti in campo e sui social Jimmy Butler e T.J Warren si ritrovano contro anche ai playoff. L’ex Bulls ha dimostrato il carisma necessario per diventare leader di una squadra piena zeppa di giovani talenti, che fino ad oggi hanno reso ben oltre le aspettative. Di fronte i Pacers che dovranno purtroppo fare a meno del loro All star Domantas Sabonis. Con Victor Oladipo non al meglio, le speranze, oltre che su Warren, ruoteranno attorno a Myles Turner, Malcolm Brogdon e ad una buona organizzazione nel gioco perimetrale, anche se a prima vista, Miami sembra partire più attrezzata.

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