Anche se la “lotta” europea non è ancora finita – venerdì e domenica si giocheranno le finali di Europa League e Champions, con l’Inter che punta a riconquistare un trofeo europeo dopo 10 anni e una Coppa UEFA o EL dopo 22 – le altre squadre sono già concentrate e al lavoro sulla prossima stagione che prenderà il via tra circa un mese. Il poco tempo tra la fine dello scorso campionato e l’inizio del prossimo ha convinto quasi tutti i club a confermare l’allenatore, eccezion fatta per Juventus, Cagliari e Torino. Se l’attenzione sarà indirizzata principalmente sul debuttante Andrea Pirlo, sarà molto interessante vedere anche l’impatto di Marco Giampaolo sulla sponda granata della città. L’ex allenatore del Milan e il Toro cercano di ripartire insieme, dopo una pessima stagione per entrambi.

Marco Giampaolo

Marco Giampaolo arriva al Torino dopo la breve e brutta parentesi rossonera. Arrivato a Milanello dopo gli ottimi anni prima a Empoli e poi alla Sampdoria, dove un bellissimo gioco aveva portato a risultati eccellenti, con salvezze molto tranquille e grandi piazzamenti, non ha avuto (a suo dire) il tempo necessario per esprimere al meglio le sue doti. Al momento dell’addio di Gattuso, Maldini pensava che la filosofia di calcio vista in Liguria e ancora prima in Toscana fosse ripetibile anche a Milano, ma un mercato non improntato sulle richieste dell’allenatore, che voleva un trequartista, una confusione già dalla prima partita ufficiale contro l’Udinese, uno scarso feeling con parte del gruppo hanno portato a un esonero forse troppo rapido, ma inevitabile.

Marco Giampaolo

Ironia della sorte, anche se l’esonero è arrivato ufficialmente dopo la vittoria contro il Genoa a Marassi, il futuro di Marco Giampaolo sembrava già segnato alla quinta giornata, con la sconfitta proprio contro il Torino. Quel giorno, il mattatore della serata era stato Belotti, che con una doppietta aveva ribaltato il momentaneo vantaggio firmato Piatek. Il capitano granata, dopo aver di fatto certificato l’esonero di Giampaolo da tecnico del Milan, ora vuole “sdebitarsi” aiutando il nuovo allenatore ad inserirsi al meglio e magari continuare l’ottimo momento del finale di stagione, ripercorrendo le strepitose annate di Quagliarella, che sotto la guida dell’ex Ascoli, ha giocato le stagioni migliori della sua carriera.

Belotti

Un altro calciatore che potrebbe giovare moltissimo dell’arrivo del nuovo mister è Simone Verdi, che dopo la brutte stagioni di Napoli e un girone di andata un po’ spento, si è acceso improvvisamente nelle ultime 10 giornate, grazie a Longo che lo ha messo dietro le punte. Giampaolo si trova così già in casa il “suo” trequartista. Come accaduto alla Sampdoria, Giampaolo potrebbe lanciare giovani come fatto con Torreira, ma soprattutto Schick ai tempi doriani. Non ci sarebbe da sorprendersi quindi se quest’anno si vedesse l’esplosione di gente come Bremer, Edera e in particolare il bomber della Primavera Millico.

Anche dal mercato arriveranno gli aiuti necessari per impostare il gioco targato Marco Giampaolo, che come tutti i “maestri di calcio” vuole innanzitutto uomini che già conoscano i suoi principi. Per questo motivo, nonostante il poco tempo avuto a disposizione, aveva trovato dei punti di riferimento come Ricardo Rodriguez, già acquistato o come Lucas Biglia o Giacomo Bonaventura, che in scadenza col Milan rappresentano ottime occasioni di mercato , anche se strappare il sì di Jack non sarà semplice.

Nel 4-3-1-2 è molto importante l’inserimento delle mezzali e per questo, se Bonaventura pare complicato, sembra più semplice la trattativa che potrebbe portare sotto la Mole Antonelliana Karol Linetty, pupillo di Giampaolo dai tempi genovesi. Le spese in casa Milan potrebbero non fermarsi a Rodriguez e agli ormai ex Jack e Biglia, ma potrebbero coinvolgere anche Krunic, fortemente voluto da Marco lo scorso anno quando sembrava destinato proprio al Torino, e anche Davide Calabria, che essendo un prodotto del settore giovanile porterebbe plusvalenza totale nelle casse di Via Aldo Rossi, ma al momento sembrano più interessate le 2 squadre di Siviglia.

Il sogno quasi impossibile potrebbe portare a un clamoroso ricongiungimento di Marco Giampaolo col suo figliol prodigo Patrick Schick, che nonostante sia arrivato in fondo alla Champions col Lipsia, non sembra rientrare nei piani dei tedeschi, che non lo hanno riscattato, e quindi sembra destinato a rientrare nella capitale. Chissà che una chiamata del suo “padre calcistico”, alle giuste condizioni economiche, non possa far nascere una coppia formidabile insieme a Belotti, anche se al momento è fantamercato.

Intanto, il Toro e Marco Giampaolo si preparano a ripartire, dopo un anno deludente. Insieme.

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