L’estate in Formula 1 è il periodo dell’anno in cui solitamente i piloti possono sfruttare un mese lontano dai circuiti per rilassarsi, ma anche per pensare alla stagione successiva. È la cosiddetta silly season, quando i contratti iniziano ad essere firmati e i primi addii ad essere confermati. Come per molti altri aspetti, il 2020 è senza dubbio un’annata atipica ma le scuderie non hanno intenzione di prendersi indietro con le scelte riguardo alle lineup nonostante si siano disputati solo sei Gran Premi. A un terzo della stagione in corso è quindi ora di fare un primo punto della situazione sul “mercato piloti”. Quali piloti sono già al sicuro e quali invece sono ancora alla ricerca della conferma del proprio sedile?

In casa Mercedes i dubbi sono veramente pochi. L’annuncio del prolungamento del contratto per un altro anno di Valtteri Bottas è arrivato recentemente, mentre mancano ancora certezze sul rinnovo di Lewis Hamilton, anche se c’è la convinzione nel paddock che il sei volte campione del mondo non abbia alcun motivo per lasciare le Frecce d’Argento. L’unica incognita era rappresentata da George Russell, pilota con talento cristallino proveniente dalla Mercedes Driver Academy e che molti pronosticavano al fianco di Hamilton già la prossima stagione, ma a Silverstone è arrivata la conferma che Russell correrà un ulteriore anno per la Williams, insieme al canadese Nicholas Latifi, anche lui fresco di rinnovo.

mercato piloti f1

A Maranello invece la prossima lineup della Rossa è già ufficiale da maggio: il “predestinato” Charles Leclerc verrà affiancato da Carlos Sainz, reduce da una stagione spettacolare con la McLaren che gli è valsa il salto di qualità in un top team. Di conseguenza, il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel è rimasto appiedato, anche se numerose indiscrezioni sostengono che il tedesco sia vicinissimo alla firma con l’Aston Martin, l’attuale Racing Point. Il suo ipotetico compagno di squadra rimane ancora un mistero: nonostante Sergio Pérez abbia firmato un contratto triennale fino al 2022 e quindi sia teoricamente sicuro del suo posto, non bisogna dimenticare che Lance Stroll è il figlio del proprietario del team Lawrence, il quale dovrebbe compiere una scelta controcuore per privare il suo pupillo di un sedile in F1. Non è nemmeno da escludere una completa rivoluzione, dato che Nico Hulkenberg ha sostituito brillantemente Pérez nel doppio weekend in Gran Bretagna, ottenendo una terza posizione in griglia e dimostrando di avere ancora la voglia e la capacità di portare punti costanti alla sua squadra. Come sempre ha ribadito Vettel in quest’ultimo mese “time will tell”: si vedrà nel corso del tempo.

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Per quanto riguarda gli altri team motorizzati Ferrari, in Alfa Romeo si sta alimentando la voce che Kimi Raikkonen, relegato costantemente in fondo alla griglia, faccia ormai fatica a trovare stimoli per portare avanti la sua passione, incorrendo quindi nella fatidica decisione di ritirarsi dalla F1. Si libererebbe quindi un sedile al fianco di Antonio Giovinazzi, che a meno di sorprese verrà confermato.

In F2 ci sono numerosi piloti della Ferrari Driver Academy che stanno scalciando per entrare nel circus della classe regina: l’attuale leader della classifica Callum Ilott al momento sembra l’opzione più percorribile, ma ci sono anche Robert Shwartzman e Mick Schumacher che stanno vivendo una buonissima stagione e quindi potrebbero valere un sedile. In caso in Alfa Romeo sia tutto esaurito, potrebbero liberarsi uno, se non due abitacoli in casa Haas: né Kevin MagnussenRomain Grosjean stanno convincendo la scuderia riguardo alla riconferma. Il team statunitense potrebbe quindi operare una rivoluzione assumendo un pilota dalla F2 (anche Louis Delétraz, attuale terzo pilota, è tra le opzioni possibili) e uno più esperto tra Hulkenberg e Pérez.

La situazione più complicata è quella della Red Bull. Se da un lato il fenomeno Max Verstappen è stato blindato fino al 2023, dall’altro il secondo sedile è ancora tremolante. L’attuale pilota che lo occupa, Alexander Albon, non sta riuscendo a replicare i buoni risultati dell’anno scorso, venendo surclassato dal compagno di squadra. È difficile che perda il posto dato il proprietario di maggioranza della società, thailandese come Albon, ma è anche vero che all’interno della scuderia si sta discutendo sempre di più riguardo al ritorno di Pierre Gasly, che era stato retrocesso in Toro Rosso a favore proprio del thailandese a causa dell’incapacità di combattere con i top team. In alternativa si potrebbe virare anche in questo caso su Hulkenberg o Pérez; al momento è escluso, invece, il ritorno del beniamino di casa Sebastian Vettel. Chi invece è ancora più a rischio è Daniil Kvyat, ormai alla sesta stagione in F1, che potrebbe abbandonare il suo sedile in Toro Rosso a favore di un pilota più giovane, presumibilmente Yuki Tsunoda.

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Chiudiamo con le ultime due scuderie rimaste, dove le coppie di piloti sono già ufficiali. Daniel Ricciardo ha deciso di non rinnovare con la Renault, preferendo la McLaren dove sarà il compagno del giovane Lando Norris. Esteban Ocon verrà quindi affiancato da una leggenda che si rivedrà nel paddock dopo due anni di assenza: Fernando Alonso, vincitore di due campionati del mondo proprio con la scuderia francese. Un ritorno dolce sulla carta, ma più amaro sull’asfalto, dove sarà necessario un colpo di reni per riportare la Renault in testa alla classifica.

Mancano ancora almeno tre mesi alla fine dell’anomala stagione 2020, ma gli occhi sono già puntati al futuro. Il 2021 sarà l’ultimo anno prima dello stravolgimento delle regole, ma le premesse non sono certo da scartare: ci sarà da divertirsi.

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