“Ricordati che rappresenti Firenze”

Ma c’è un solo modo per rappresentare Firenze? Una città più grande nel nome di quanto non lo sia nelle strade e nei palazzi, un colosso a misura d’uomo, un gomitolo senza grovigli. Firenze è una storia lunga secoli, dagli Etruschi fino a Nardella, la storia di una, due e poi una terza Repubblica ancor prima dei francesi o di qualche talk show del pomeriggio italiano. Già nella stagione 2017/2018, con la firma de le Coq Sportif, la Fiorentina aveva tentato l’impresa di rappresentare con una divisa la città e per farlo guardò all’antenato del gioco più bello del mondo. Le seconde maglie furono addirittura quattro, una per ogni colore, una per ogni quartiere, una per ogni squadra protagonista nelle sfide di calcio storico: il rosso di Santa Maria Novella, il verde di San Giovanni, l’ azzurro di Santa Croce e il bianco di Santo Spirito.

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“Del calcio è tua la storia”

Anche per la stagione che si appresta ad iniziare la tradizione vestirà la Viola e investirà la croce bianca quale simbolo spesso all’ombra del Giglio. La croce bianca su fondo rosso, croce di San Giovanni Battista patrono della città, deve le sue origini alla solennità del Sacro Romano Impero; da qui probabilmente il fatto che sia, ad oggi, bandiera cara a molte città del Lombardo-Veneto così come delle isole. Osteggiata dai Guelfi che preferivano la croce di Sant’Andrea ed associata ai Ghibellini, fu quando Firenze volle riscoprirsi Repubblica che la bandiera venne issata dall’Atene d’Italia e divenne propriamente espressione del capoluogo toscano. Un’esperienza quella repubblicana a più respiri che si dissolse all’alba degli anni trenta del 1500 ma lasciò quasi immutato il senso della ricerca di un equilibrio, quello delle grandi civiltà. E a Firenze forse il Rinascimento non è finito  mai.

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“Maglia viola lotta con vigore”

Bianco e rosso i soli colori della terza maglia della Viola, bianco e rosso i colori di Firenze prima della rivoluzionaria scelta di Ridolfi nel 1929. Il viola infatti non era un colore così diffuso tra i club e colorarvi delle divise da gioco, con buona pace della romantica storia dell’errore nel lavaggio, fu un’intuizione non da poco. Con la stessa velocità con cui il viola prese ad essere il colore di Firenze, il bianco e il rosso indietreggiarono nelle gerarchie. Ora la terza maglia richiama alla memoria antiche divise e più antiche ancora emozioni cromatiche senza però, come spesso succede, mettere tutti d’accordo. 

Presentato il giorno del novantaquattresimo compleanno della squadra il Kit ha esordito a Napoli vestendo la Fiorentina Femminile e battezzandosi con una larga vittoria. A Firenze ci si augura che sia protagonista della prossima stagione, su tutti i campi, così come lo è stato di equivoci e polemiche. Che in ogni caso, lì in alto, sulla maglia, c’è sempre il Giglio bottonato a legittimare ogni cosa.

 

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