Amici amanti della Premier League, mettetevi comodi: il campionato più prestigioso al mondo sta per ricominciare e noi non vediamo l’ora.

A difendere il trono di campioni d’Inghilterra sarà il Liverpool di Jurgen Klopp, che finalmente, dopo 30 anni di estenuante attesa, è riuscito a riportare il trofeo della Premier League sulla sponda rossa del fiume Mersey. Dopo una stagione dominante, i Reds sono chiamati a ripetersi ma il loro compito non sarà semplice, perché la concorrenza al titolo sembra essersi arricchita di una nuova rivale, il Chelsea. Anche nelle altre zone della classifica ci sono importanti novità, ma procediamo con ordine nella nostra presentazione della Premier League 2020/21: ecco tutto quello che serve sapere per gustarsi la nuova stagione del calcio britannico.

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A caccia dei Reds

Come ogni anno, la favorita ai nastri di partenza è la squadra detentrice del titolo, in questo caso il Liverpool. La banda di Klopp si presenta alla nuova stagione nel segno della continuità: l’unico acquisto sul mercato a poter modificare l’undici titolare sarebbe Thiago Alcantara dal Bayern Monaco (secondo alcuni rumors vicino ad approdare in Premier League per 30 milioni di sterline), che si collocherebbe davanti alla difesa al posto di Fabinho. Il solo innesto ufficiale, per adesso, è Kostas Tsimikas, terzino sinistro greco prelevato dall’Olympiacos che servirà a far rifiatare Robertson. Davanti, oltre ai funamboli Salah, Firmino e Mané, ci si aspetta di più dal giapponese Takumi Minamino, comprato a gennaio dal Red Bull Salisburgo e andato in gol per la prima volta soltanto nella finale di Community Shield contro l’Arsenal dello scorso 29 agosto. I Reds però hanno perso ai rigori il primo trofeo stagionale, e questo, così come l’eliminazione dalla Champions League dell’anno scorso per mano dell’Atletico Madrid, potrebbe dare fiducia alle rivali che l’anno scorso hanno visto il Liverpool fuggire in solitaria verso la conquista della Premier League.

La prima contendente non può che essere il Manchester City, reduce da una stagione deludente conclusasi con la cocente eliminazione ai quarti di finale di Champions contro il Lione. Gli uomini di Pep Guardiola si sono dovuti accontentare di un secondo posto a -18 dalla vetta, di un Community Shield e di una League Cup: troppo poco per un club con le ambizioni e con le risorse dei Citizens. Così, dopo aver salutato Leroy Sané e la leggenda David Silva, anche quest’anno la proprietà ha messo mano al portafoglio assicurandosi Nathan Aké, difensore centrale preso dal Bournemouth, e il gioiellino classe 2000 Ferrán Torres, ex ala del Valencia.

Il terzo incomodo per la lotta al titolo dovrebbe essere il Chelsea. I Blues hanno rinnovato tantissimo la rosa: ceduti a parametro zero Pedro e Willian, sono stati ingaggiati l’ala destra Hakim Ziyech dall’Ajax, il centravanti Timo Werner dal Lipsia, il trequartista o falso nueve Kai Havertz dal Bayer Leverkusen, il terzino sinistro Ben Chilwell dal Leicester e due difensori centrali, ossia Thiago Silva dal PGS e Malang Sarr dal Nizza. Una vera e propria rivoluzione che da un lato potrà aiutare il Chelsea a colmare il gap tecnico con le prime due della classe, ma dall’altro rischia di creare discontinuità. Sarà compito di Frank Lampard sfruttare al meglio l’alto potenziale a sua disposizione.

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Il sogno europeo

Tra le prime quattro classificate della Premier League dell’anno scorso, l’unica che fin qui non abbiamo menzionato è il Manchester United, terminato terzo a pari punti col Chelsea ma davanti per differenza reti. I Red Devils, rinforzatisi con l’arrivo del centrocampista offensivo Donny Van De Beek dall’Ajax, dovranno confermare il piazzamento in zona Champions e dimostrare che la scelta di continuare con Ole Gunnar Solskjaer in panchina è stata corretta.

La corsa verso l’Europa che conta vedrà protagoniste anche le due compagini del nord di Londra che lo scorso anno, almeno in Premier League, hanno ampiamente deluso le aspettative: il Tottenham e l’Arsenal, rispettivamente sesto e ottavo in classifica. Gli Spurs di José Mourinho hanno recentemente accolto nelle proprie file Pierre-Emile Hojbjerg (centrocampista) dal Southampton e Matt Doherty (terzino destro) dal Wolverhampton, ma sulla carta sembrano un po’ più indietro rispetto ai rivali concittadini. I Gunners, infatti, sono reduci dalle vittorie in FA Cup e Community Shield, e inizieranno la stagione con grande fiducia nei propri mezzi; gli arrivi del terzino sinistro Gabriel Magalhaes (ex Lille) e dell’ala Willian cementeranno ulteriormente le certezze di Mikel Arteta.

Arsenal at their free-flowing best to see off woeful Manchester United

Dall’Europa che conta a quella che conta un po’ meno: la prima squadra da menzionare per la corsa all’Europa League è il Leicester, che punta a bissare il magnifico quinto posto dello scorso anno senza Chilwell ma con un Timothy Castagne in più in arrivo dall’Atalanta, pronto a sostituirlo sulla fascia sinistra. I principali rivali delle Foxes saranno il Wolverhampton (l’anno scorso settimo) che ha recentemente comprato il 18enne attaccante Fabio Silva dal Porto per 40 milioni di euro, ma soprattutto l’Everton. I Toffees hanno concluso la scorsa Premier League con una disastrosa dodicesima posizione, e quest’anno sono corsi ai ripari con innesti importanti voluti da Carlo Ancelotti, cioé James Rodriguez, centrocampista offensivo preso dal Real Madrid, Allan, mezz’ala comprata dal Napoli, e Abdoulaye Doucouré, centrocampista ex Watford, mentre l’unico partente di rilievo è stato Morgan Schneiderlin.

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Lotta nel midfield e fuga dalla retrocessione

Analizzate le big six della Premier League e le aspiranti outsider d’alta classifica, rimangono le squadre di centro gruppo e quelle che lotteranno per la salvezza. Le due categorie spesso sono molto “liquide“, nel senso che riservano diverse sorprese sia in positivo (lo Sheffield United dell’anno scorso da neopromosso si è piazzato nono) sia in negativo (il Watford, undicesimo nel 2018/19, è retrocesso arrivando penultimo). Premesse le difficoltà di pronostico man mano che ci si allontana dalla vetta, dobbiamo sbilanciarci: nel midfield si daranno battaglia Sheffield, Burnley, Southampton, Newcastle e Crystal Palace. La penultima squadra menzionata, in particolare, merita un occhio di riguardo in più in seguito agli acquisti di Ryan Fraser (ala) e Callum Wilson (centravanti), entrambi arrivati dal Bournemouth.

Più in basso, il Brighton dovrà fare i conti con tante cessioni importanti ma potrà puntare sul centrocampista Adam Lallana, ingaggiato dal Liverpool, e sul terzino destro Joel Veltman, preso dall’Ajax. Nessuna rivoluzione invece per West Ham e Aston Villa, che hanno scelto la via della continuità. Delle tre neopromosse, Leeds, West Bromwich e Fulham, i primi sono sulla carta la squadra con più chance di salvarsi, specialmente dopo che alla corte di Marcelo Bielsa è arrivato il centravanti Rodrigo, dal Valencia.

FPL new arrivals: Rodrigo's assist potential stands out

Attenzione però anche al Fulham, che dalla diretta concorrente Brighton si è accaparrato l’attaccante Anthony Knockaert, dal Southampton ha pescato il centrocampista Mario Lemina e dal PSG ha preso in prestito con diritto di riscatto il portiere Alphonse Areolá.

Saranno proprio i Cottagers, sabato 12 settembre alle 13:30 (ora italiana), a giocare il primo match della Premier League 2020/21, che guarda caso sarà il derby londinese contro l’Arsenal. Giusto per ricordarci ancora una volta che il campionato britannico è sempre affascinante, dall’inizio alla fine

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