Condividere la stessa città con un gigante sportivo come il Liverpool FC, è impresa per pochi. Soprattutto se il Liverpool FC è tuo acerrimo rivale ed è una delle squadre più titolate del Paese. Per i tifosi dell’Everton nel Merseyside non devono essere stati due anni leggeri gli ultimi trascorsi; vedere i propri cugini trionfare prima in Europa con la vittoria dell’edizione 2018-19 della Champions League, e poi in Inghilterra con la Premier League 2019-20, di sicuro non è stato un boccone facile da digerire. In più c’era tutta l’Inghilterra che tifava per i Reds. Perché lì, oltre Manica, ogni scusa è buona per detestare il Man Utd, che è e rimarrà per sempre la squadra più odiata d’Inghilterra, da chi non la tifa, ed è buona, sopratutto, per ridere delle disgrazie economiche e sportive dei ricconi del Chelsea e del Man City.

Quindi, in queste condizioni, il miglior scenario per tutti era quello che il Liverpool risorgesse dalle proprie ceneri e ritornasse a vincere la Premier. In questo contesto, nessuno, aveva preso in considerazione l’orgoglio dei Toffees. Ma nessuno, soprattutto, aveva fatto i conti con il portafogli dell’imprenditore anglo-iraniano Farhad Moshiri, che nel 2016 è diventato il socio di maggioranza dell’Everton. Secondo Forbes è il 950esimo uomo più ricco al mondo, con un patrimonio stimato di 2.5 miliardi di dollari. Moshiri ha già investito oltre 400 milioni di Euro nei primi 4 anni come Patron, portando l’azienda Everton ad aumentare i propri introiti commerciali del 90%.

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Moshiri non si è soltanto limitato ad espandere il brand degli Inglesi, ma il progetto che più ha affascinato i partner commerciali ed è ha fatto da traino alle nuove sponsorizzazioni, è stato quello per il nuovo stadio. Un impianto da 52mila posti, espandibile fino a 62mila nel caso si dovesse registrare il sold-out con regolarità. Una suggestiva meraviglia architettonica che sorgerà lungo il Mersey, il fiume che bagna Liverpool. Gli architetti ritengono che la costruzione in mattoni e acciaio lo farà sembrare come “emerso dal molo”, in omaggio al passato marittimo della città Inglese. Il design sarà un mix tra passato e moderno, con la base in mattoni che richiamerà Goodison Park, e la vetrata superiore regalerà al nuovo stadio un tono più attuale. La South Stand, sarà una tribuna ispirata a quella del Borussia Dortmund; per intenderci quella dove si forma il muro giallo. L’Everton spera di duplicare quanto succede in Germania, dedicando appunto una tribuna di soli posti in piedi ai propri tifosi. L’investimento sarà di circa 500 milioni di £, e dovrebbe essere ultimato per la stagione 2023-24.

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Se dal punto di vista finanziario, l’insediamento dell’anglo-iraniano è stato un successo, i risultati sul campo, a fronte di ingenti investimenti, non sono migliorati in maniera rilevante. Dopo il settimo posto ed i due ottavi posti, la scorsa stagione i Toffees non stavano navigando in buone acque. La sconfitta per 5-2, arrivata proprio per mano del Liverpool FC ad Anfield, fu solo il culmine di un avvio di stagione sotto ogni aspettativa. I 14 punti ottenuti in 15 partite ed il diciassettesimo posto in campionato, convinsero Moshiri a dover cambiare guida tecnica; Marco Silva fu così esonerato il 5 dicembre 2019.

Ed è con queste condizioni al contorno che Carlo Ancelotti, il 21 dicembre 2019, dopo l’esperienza al Napoli, si insedia sulla panchina del Goodison Park. Carlo a fine stagione chiuderà con un 12esimo posto, portando la squadra a 10 punti dalla zona Europa League. Se tutti i tasselli extra campo sembrano assemblati nel modo giusto, la vera missione che avrà Ancelotti ora, sarà quella di innalzare il livello di mentalità dei suoi uomini, portandoli per mano verso quello che rimane l’obiettivo dichiarato della stagione 2020-21: la qualificazione in Champions League.

In quest’ultima finestra di mercato ha dovuto salutare lo storico Leighton Baines(ritirato), e Morgan Schneiderlin (destinazione Nizza). Ma quelli che fanno rumore, sono i trasferimenti in entrata, e che soprattutto dimostrano che dalle parole, si stia cercando di passare ai fatti.

Sono 67 i milioni di sterline spesi per la campagna di rafforzamento. Allan (25m£) preso per sostituire Schneiderlin, James Rodriguez (22m£), Doucoure (20m£) e Nkounkou (250k£), un giovane laterale sinistro classe 2000. Rispetto al 4-4-2 che ha proposto Ancelotti agli inizi della sua avventura Inglese, il tecnico Italiano sembra essere più indirizzato verso un cambio di sistema di gioco; verso un 4-3-1-2 che esalti James, ed il suo intrinseco bisogno di giocare da 10 puro. Pickford rimarrà a difendere la porta di Goodison Park, la difesa, rimasta a 4, sui laterali vedrà capitan Coleman e Digne; due terzini di spinta sempre pronti ad accorciare in avanti e premere i diretti avversari. Al centro Holgate dopo aver ritrovato la forma dei giorni migliori, farà coppia con Michael Keane, fresco di rinnovo di contratto fino al 2025.

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Il centrocampo è stato il reparto più puntellato da questa campagna acquisti, e sarà molto probabilmente schierato sguinzagliando subito l’energia e la linfa dei nuovi acquisti Allan e Doucoure. Andrè Gomes andrà a completare il reparto; il Portoghese non arriva da una buona stagione, ma Ancelotti vuole ritrovarlo. James sarà libero di agire sulla trequarti campo avversaria da 10 puro. Il ‘Cafetero’ è stato pesantemente voluto dal tecnico, e tutto lascia presagire che sarà impiegato nella sua posizione naturale. La coppia d’attacco sarà formata da Richarlison, che con 55m£ rappresenta l’investimento più pesante dell’era Moshiri, e da Calvert-Lewin che sembra essere entrato nelle grazie di Ancelotti.

Anche se il 4-3-1-2 sembra essere il sistema più probabile, rimane ancora tanta curiosità su come l’Everton si possa a schierare a centrocampo, visto che, come detto, è stato il reparto dove è stata basata la campagna acquisti comandata dal director of football Marcel Brands. Nel caso le prestazioni di Andre Gomes restassero ancora quelle della stagione precedente, Ancelotti potrebbe disegnare diverse soluzioni tattiche, visto che in panchina ha parecchie opzioni stuzzicanti. Iwobi, su tutti; pagato 28m£+4m£ di bonus nella campagna acquisti 2018-2019, è l’uomo che potrebbe convincere Ancelotti a passare al 4-2-3-1. Il nigeriano sostituirebbe così Andre Gomes, e si andrebbe a posizionare come ala sinistra, facendo tornare Richarlison a giocare come ala destra.

Tom Davies, resta inoltre una valida alternativa a centrocampo. Il classe 1998 ha già collezionato 96 presenze in Premier League, e sarà largamente impiegato lungo tutto il corso della stagione. Altra arma da poter inserire in corsa sarà Sigurdsson, che con i suoi colpi potrebbe risolvere le partite scomode che non si sbloccano. Non considerato, almeno ad oggi, un possibile impiego di Moise Kean, che sembra essere in rottura totale con tutto l’ambiente Everton e vicino ad un ritorno alla Juventus. Anche Bernard sembrerebbe sul piede di partenza, anche se il tecnico Italiano non vorrebbe liberarsi del classe 1992 tutto pepe. Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, al centro Mina potrebbe insidiare il posto di Holgate e Keane; nel caso questi due non trovassero una continuità di rendimento come coppia centrale, il difensore Colombiano sarebbe pronto a sostituire uno dei due.

L’Everton, almeno sulla carta può sognare in grande, o perlomeno deve provare a farlo. Stiamo parlando di un club fondato nel 1878, che ha nella bacheca 9 campionati nazionali, 9 Community Shield e 5 FA Cup. I presupposti ci sono tutti per tornare a far gioire Goodison Park.

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