In una sessione di mercato fortemente influenzata dalla crisi mondiale, tutte le squadre, eccezion fatta per le inglesi e in particolare il Chelsea, sono alle prese con una delle campagne acquisti più difficili di sempre. Per potersi permettere i colpi in entrata, i club devono prima  essere in grado di vendere, anche se spesso si devono accontentare di cessioni a prezzi più bassi rispetto a qualche mese fa. Anche il Paris Saint-Germain sta attraversando il primo momento di difficoltà dall’arrivo degli sceicchi e Leonardo sta cercando delle “occasioni” per potenziare la corazzata di Tuchel dopo gli addii di Thiago Silva, Cavani e Meunier. La prima occasione che i parigini hanno colto è stata quella rappresentata da Alessandro Florenzi, in uscita dalla Roma  e arrivato in Francia con un’operazione lampo.  

Come già avvenuto lo scorso anno con Icardi, anche Alessandro Florenzi è arrivato al Parco dei Principi perché fuori dal progetto tecnico. Romano e romanista, Alessandro avrebbe dovuto rappresentare la naturale successione a Totti e De Rossi. L’arrivo nella scorsa stagione di Fonseca sulla panchina giallorossa ha stravolto una storia che sembrava già scritta. L’allenatore ex Porto non ha mai avuto nessun pregiudizio nei confronti del numero 24, come ampiamente dichiarato dallo stesso calciatore che anzi lo ha ringraziato per la schiettezza, ma non vedeva bene Florenzi nel ruolo di terzino destro, preferendogli altri esterni bassi.

Alessandro Florenzi

La scorsa annata è stata la prima in cui Alessandro Florenzi non è sceso in campo per scelta tecnica, infatti tutti gli allenatori giallorossi vedevano nel classe ‘91 un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, e  anche nel periodo del doppio infortunio al crociato, Spalletti faceva sempre riferimento alla sua pesante assenza. Dopo gli addii forzati di due bandiere come Totti e De Rossi, voluti principalmente dall’ex proprietario James Pallotta, anche le continue esclusioni di Florenzi, miglior terzino destro della squadra, potevano far pensare a indicazioni provenienti “dall’alto”, invece si trattava di una semplice decisione del tecnico.

Dopo la breve esperienza in Spagna col Valencia, con cui  l’ex Crotone ha totalizzato 14 presenze in tutte le competizioni, il laterale italiano è tornato a essere un giocatore della Roma solo per pochi giorni, giusto il tempo di permettere al proprio agente Alessandro Lucci di trovargli una nuova sistemazione, ancora in prestito, ma questa volta con diritto di riscatto. Anche in questo caso il più lesto a fiutare il colpo made in Italy è stato Leonardo, da sempre molto attratto dai calciatori della Serie A. Florenzi rappresenta l’ennesimo colpo del PSG che arriva dall’Italia: dai primi Pastore e Cavani o dall’ex compagno di Florenzi alla Roma Marquinhos e arrivando al piu’ recente Icardi, senza ovviamente dimenticare il doppio colpo del 2012 arrivato dal Milan con Thiago Silva  e Ibrahimovic.

Alessandro Florenzi

Alessandro Florenzi va a prendere il  posto  sulla corsia di destra di Thomas Meunier, accasatosi al Borussia Dortmund, e dovrebbe ritrovare il posto da titolare ormai perso a Roma, aumentando le sue possibilità di vincere titoli, e soprattutto aumentando le proprie chances di andare all’europeo, con la concreta possibilità di essere titolare nell’esordio contro la Turchia. Alessandro Florenzi rimarrà per sempre un tifoso della Roma e il suo desiderio potrebbe essere quello di tornare a casa un giorno, magari chiudendo la carriera sul prato dell’Olimpico.  

Ora si apre una nuova pagina nella carriera di Florenzi, che alla soglia dei 30 anni è pronto a giocarsi le sue carte in una squadra fresca finalista di Champions e vogliosa di tentare immediatamente un nuovo assalto alla coppa, e non vede l’ora di giocare con fuoriclasse come Mbappé, Di Maria o Neymar, con l’obiettivo europeo all’orizzonte e un pizzico di tristezza e malinconia per aver lasciato, forse in maniera definiva, la sua Roma.

Alessandro Florenzi

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