Con tutte le difficoltà del caso, finalmente hanno ripreso le scuole. Un passo fondamentale per un ritorno alla normalità (Nel rispetto delle regole) e riportare i giovani nel loro ambiente naturale.

Come per i giovani che si affacciano all’anno scolastico la strada appare piena di ostacoli ma in ogni caso inevitabile per la propria crescita, così il basket italiano si trova a fare i conti con una stagione, inaugurata dalla Supercoppa italiana basket arrivata ormai alle Final Four, che presenterà non pochi punti interrogativi. Della situazione economica ne parlammo qui, quindi oggi ci concentreremo sul lato strettamente tecnico guardando chi, nelle prime uscite ufficiali, ha convinto, chi può rappresentare una bella sorpresa e chi invece appare più indietro.

Tutti dietro all’Olimpia (Virtus inclusa)

L’Armani è stata fino al lockdown una delle delusioni della scorsa stagione in rapporto alla qualità del proprio roster. Quest’estate dunque il mercato ha regalato diversi colpi per cercare di essere competitivi sia sul fronte interno che in Eurolega e in effetti le aggiunte di gente come Gigi Datome ad un gruppo già molto buono ha dato ottimi frutti. Milano ha infatti dominato la prima fase di Supercoppa mettendo in mostra i suoi gioielli, e sembra ad oggi un gradino sopra chiunque.

L’altra big ad essersi rafforzata è la Virtus Bologna. Diversamente da sopra però, (pur avendone in realtà persa una sola), le partite fin qui disputate hanno lasciato qualche punto interrogativo sul piano mentale (vedi le rimonte subite nel secondo derby con la Fortitudo e nella partita da dentro o fuori con Reggio Emilia). Nulla ancora di preoccupante per coach Djordjevic, ma ci sarà da lavorare su questo.  

Infine, come direbbero in Nba, mai sottovalutare il cuore dei campioni. L’ultimo scudetto è infatti ancora in mano a Venezia, così come l’unico trofeo assegnato nel 2020: la coppa Italia. Il nocciolo del Gruppo vincente degli ultimi anni è restato intatto, dunque non si possono non mettere i veneti sul podio delle squadre da tenere d’occhio.

Reggio Emilia e Sassari, manca solo continuità  

La Reggiana, arrivata a 2 minuti da un incredibile qualificazione, è stata forse la maggior sorpresa di questo inizio stagione. Partita un po’ in sordina contro la corazzata Virtus, ha successivamente permesso al neo Coach Antimo Martino di battere la sua ex squadra, la Fortitudo Bologna, in entrambi i confronti. Gli Emiliani possono contare su un buon mix di esperienza e talento, compreso uno dei giovani più interessanti visti fin qui: Leonardo Candi.

Supercoppa basket

Altra squadra che ha ben impressionato finora è la Dinamo Sassari. I sardi hanno fin qui perso solo due partite centrando le Final Four e coach Pozzecco ha finalmente trovato in Marco Spissu il trascinatore che cercava. L’anno scorso si viaggiava per le zone nobili della classifica è tutto lascia pensare che anche quest’anno il Banco sarà un cliente scomodo per tutti.

Infine, una nota di merito per Cremona. La Vanoli infatti, che fino a poche settimane fa sembrava destinata a non prendere parte al campionato, ha messo insieme prestazioni di cuore, pur cambiando praticamente l’intero roster e potendo schierare gli americani solo nelle ultime partite. Se dovesse arrivare qualche aggiustamento dell’ultimo minuto, non è detto che non possa essere la Cenerentola del campionato

Supercoppa basket

Fortitudo e Varese: i grandi punti interrogativi 

La Fortitudo Bologna, in sede di mercato, si è portata a casa uno dei migliori attaccanti delle ultime stagioni: Adrian Banks. L’arrivo di Meo Sacchetti in panchina inoltre, doveva dare quel qualcosa in più per permettere ai felsinei di diventare una big. la Supercoppa ha detto altro: tolto il successo sulla sirena nel secondo derby di Bologna (forse più un suicidio Virtus), le uniche vittorie sono arrivate contro una rimaneggiatissima Cremona. Per il CT ci sarà da lavorare, perché Banks da solo non basta. 

Supercoppa basket

Altra grande incognita è l’Openjobmetis Varese che cerca, nonostante qualche difficoltà economica di riscattarsi dalle ultime deludenti stagioni. Le prime uscite stagionali non hanno particolarmente convinto e lo score è di sole 2 vittorie. La nota positiva è l’inserimento di Luis Scola, che fin da subito ha preso in mano la squadra e sembra in grado ancora di fare la differenza nonostante l’età.

Infine, tra le parziali delusioni (o meglio incognite) non si possono tralasciare Brescia e Trento. Entrambe già fuori dalla competizione, non hanno certamente impressionato, facendo anzi meno di quanto ci si potesse aspettare. Per quanto riguarda la Leonessa, i diversi acquisti facevano pensare ad una voglia di riscatto al momento non monetizzata. Anche i trentini hanno cambiato molto. Perso Ale Gentile infatti sono arrivati diversi nomi, su cui spicca l’ex Virtus Kelvin Martin. I tifosi dell’aquila sperano che sia solo questione di ambientamento, perché la Dolomiti vista fin qui difficilmente può puntare in alto.

Supercoppa basket

Difficile infine dire molto delle varie Pesaro, Cantù, Virtus Roma o Treviso che, almeno finora, sono apparse piuttosto lontane dalle altre. 
Una cosa è certa, godiamoci queste Final Four, vediamo chi si porta a casa il primo trofeo della stagione e poi, finalmente, potremo proiettarci sulla serie A 2020/21.

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