Con l’ufficialità arrivata lo scorso 18 settembre, si è conclusa una delle operazioni più affascinanti di questo calciomercato in termini strettamente calcistici. Nel corso della stagione 2020-21, Thiago Alcantara vestirà la maglia del Liverpool. Un acquisto che era nell’aria da tempo, soprattutto per le varie indiscrezioni che si sono susseguite dopo la finale di Champions League, ma che ha conosciuto la sua naturale definizione solamente venerdì. La forte volontà di cercare una nuova sfida dopo sette anni al Bayern Monaco è stata fondamentale per portare a termine un affare da 30 milioni di euro complessivi (bonus inclusi).

Thiago Alcantara

L’esordio del centrocampista spagnolo con la casacca dei Reds contro il Chelsea non poteva essere casuale. Toccando il pallone 88 volte e riuscendo a completare 74 passaggi con una precisione del 90,2%, Thiago Alcantara ha già stabilito un record in appena 45’. Dalla stagione 2003-04, infatti, nessun calciatore era riuscito a sfornare così tanti passaggi in una sola frazione di gioco. Cosa potrà garantire il classe 1991 alla sua nuova squadra è racchiuso in alcuni dati della stagione 2019-20. Una serie di fattori che mette in evidenza la sua complementarietà con tutti gli altri centrocampisti del Liverpool. 

Thiago Alcantara con la maglia del Liverpool

In media, Thiago Alcantara crea un’occasione a partita, più di Wijnaldum (0,5), Milner (0,9) e Fabinho (0,9). Fantasia e creatività in un centrocampo muscolare ed atleticamente fuori dalla norma. Che Thiago Alcantara sia il giusto incastro nella mediana di Klopp è facilmente riscontrabile anche da valori numerici, strettamente connessi con la qualità ed il talento di un giocatore definitivamente affermato ed ormai consacrato ad altissimi livelli. In relazione ai passaggi eseguiti con successo, l’ex-Barcellona ha avuto l’anno scorso una media del 90,5%, una percentuale pari a Wijnaldum. Eppure, migliore di Keita (88,6%), Fabinho (87%), Milner (88,6%), Lallana (85,7%), Henderson (84,5%) e Oxlade-Chamberlain (83,5%). Infine, un ultimo dato che cementificano la tecnica superba e la classe eccelsa di Alcantara fa riferimento ai dribbling riusciti (3,6). Statistica superiore a Keita (2,3), Oxlade-Chamberlain (1,9), Wijnaldum (1,2), Milner (0,9), Henderson (0,7), Lallana (0,5) e Fabinho (0,4).

Thiago Alcantara con la maglia del Bayern Monaco

Il fatto che Thiago Alcantara sia diventato un centrocampista fortissimo e straordinariamente dominante è testimoniato dalla finale di Champions League contro il PSG che ha rappresentato il coronamento di una stagione vissuta da assoluto protagonista. Determinante dal punto di vista tattico, per la fitta rete di combinazioni create nello stretto con Kimmich e Muller, volte a mandare in tilt il centrocampo parigino, lo spagnolo è stato di gran lunga il migliore in campo. Ha contribuito ed impattato in ogni fase di gioco. In quella di costruzione principalmente (suo marchio di fabbrica). Ma anche in quella di interdizione con 3 contrasti vinti, 2 intercetti e 7 palle recuperate.

Thiago Alcantara con l'allenatore Flick

“Thiago è un giocatore eccezionale. Un atleta che ha avuto un grande successo qui per sette anni. È una persona fantastica. Oltre che uno splendido professionista. È stato molto emozionante oggi quando ci ha salutato.” Queste le parole di Flick, allenatore dei bavaresi, alla vigilia di Schalke 04 – Bayern Monaco. Provare a trattenerlo, proponendogli il rinnovo del contratto in scadenza nel 2021, non è bastato. La grande voglia di conoscere un contesto differente e peculiare come quello di Klopp, dopo aver memorizzato per filo e per segno quello di Guardiola che ora ritroverà da avversario, deve aver fatto la differenza. Lanciatissimo e con forti motivazioni, Alcantara dovrà confermare di essere, ad oggi, il centrocampista più forte e completo d’Europa nel campionato più insidioso e spettacolare.

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