Essere un pilota di Formula 1 non è facile. Essere il figlio di un sette volte campione del mondo che ha scritto la storia dello sport e volersi incamminare per la sua stessa strada dimostra una forza mentale non da tutti. In Italia le imprese di Michael Schumacher a bordo della Rossa vengono sempre ricordate come la luce dopo l’oscurità, il ritorno al dominio dopo un vuoto che appariva sempre più incolmabile. Per i suoi successori anche solo pensare di raggiungere un terzo dei record del Kaiser sembrerebbe veramente azzardato. Ma in Formula 2 qualcuno si sta mettendo in mostra, nonostante i nobili geni che lo contraddistinguono e la conseguente pressione: Mick Schumacher non crolla, anzi, vuole solo salire.

Mick Schumacher

Dopo una stagione 2019 in cui non era riuscito a raggiungere le pretenziose aspettative, anche il 2020 non era partito nel migliore dei modi per il figlio d’arte. Gare in sordina, qualche podio sporadico e soprattutto molta sfortuna (ricordiamo il GP di Stiria, quando l’estintore interno alla vettura si attivò improvvisamente costandogli un podio). Secondo posto nella Sprint Race a Spa, valigie preparate, aereo per Monza. La patria del marchio che il padre ha contribuito a rendere ancora più titolato, di tanti tifosi che hanno bisogno di uno sprazzo di speranza a causa dei deludenti risultati degli ultimi anni. Ed è proprio nel tempio della velocità che Mick ottiene il suo primo sigillo della stagione, con una gara condotta ai limiti della perfezione. Sembra finalmente giunto il momento della svolta, della fioritura di un talento offuscato dalla necessità di dimostrare al mondo intero che merita il proprio cognome.

Mick Schumacher

Al Mugello a Mick viene offerta l’occasione di guidare la mitica F2004 del padre. L’autostima continua ad aumentare e i risultati ad arrivare costantemente. Per la prima volta nella stagione, Mick Schumacher è il leader del campionato.

In Russia, terzultimo appuntamento della rassegna iridata, ci si chiede se il tedesco consoliderà il suo vantaggio oppure se si sgretolerà davanti alla pressione di mantenere i rivali dietro lo scarico. La risposta non può che essere una sola: il ragazzo possiede veramente la stoffa del campione. Vittoria dominante nella Feature Race del sabato e terzo posto nella Sprint Race di domenica. I punti di vantaggio sul diretto inseguitore Callum Ilott sono adesso 22: a due fine settimana dal termine, sognare è lecito.  

Mick Schumacher

Le scuderie di F1 possono solo ammirare la tenuta e la costanza del tedesco e discutono seriamente dell’opportunità di offrirgli uno dei due abitacoli in vista del 2021. Per il quotidiano tedesco Bild, Mick sarebbe molto vicino a firmare un contratto con l’Alfa Romeo. Nulla è ancora confermato, si parla anche di un suo possibile approdo in Haas, ma un ulteriore passo verso il raggiungimento del mito verrebbe compiuto.

Il talento non è indubbiamente lo stesso del padre. Non sembra un predestinato, un talento cristallino capace di pennellare la sua vettura e di portarla al limite. Ma stiamo sempre parlando del figlio di Micheal Schumacher, di certo non l’ultimo arrivato. E la convinzione che il ragazzo possa dimostrarsi degno del suo cognome si sta materializzando davanti ai nostri occhi. The sky is the limit.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here