Il basket femminile italiano è tornato lo scorso weekend e con la sua consueta irruenza ha tenuto gli appassionati incollati allo schermo del televisore. Si è disputata a Schio la prima competizione ufficiale del 2020 dopo lo stop forzato dalla pandemia. Si tratta della Supercoppa Italiana “Famila Cup” vinta dall’Umana Reyer Venezia, che ritrova la conquista di questo trofeo così prestigioso dopo ben 12 anni e per la seconda volta nella sua storia. È terminato 64-73 il derby veneto tra Schio e Venezia: uno dei match tra i più attesi del panorama cestistico italiano. Sfidando le aspettative dei tifosi è stata la formazione di coach Ticchi ad avere la meglio sulle padrone di casa, le scledensi. 

La Reyer ha avuto l’occasione di dimostrare la compattezza del suo roster, perlopiù caratterizzato da nuovi innesti. È proprio tra questi che troviamo l’MVP della finale Francesca Pan. La numero 9 è di ritorno dagli Stati Uniti dopo l’esperienza al college Georgia Tech, che l’ha vista diventare anno dopo anno una protagonista della sua squadra. Definire brillante la sua prestazione sarebbe riduttivo, avendo lei contribuito largamente con i suoi 12 punti alla vittoria della formazione. Convincenti anche le prestazioni della neo-capitana Bestagno e della play Carangelo, che mettono a referto rispettivamente 13 e 11 punti.

Venezia si aggiudica la Supercoppa

Le padrone di casa, guidate da Sandrine Gruda con 17 punti, fanno fatica ad entrare totalmente in partita, nonostante le ottime prestazioni della sera precedente contro Ragusa. Si ritrovano a dover rincorrere numerose volte, anche a distanza di più di dieci punti, le veneziane. Da ricordare le pesanti assenze per Schio di Dolson e Cloud, non ancora unitesi al team di coach Vincent. Che questa Supercoppa possa essere l’inizio di una nuova era?

Che cosa ha significato questa Supercoppa per la pallacanestro italiana?

È ricominciato tutto proprio lì dove aveva avuto fine. Infatti, fu giocata al PalaRomare l’ultima partita della serie A1 LBF. Impossibile dimenticare il silenzio assordante del palazzetto che vedeva trionfare le Orange di due punti sul Geas grazie al canestro, quasi allo scadere, di Jillian Harmon. Il lungo digiuno è stato interrotto giovedì con i primi quarti di finale. Quattro giorni di partite che hanno costituito un vero e proprio banco di prova per le otto squadre partecipanti in vista del massimo campionato, che avrà inizio sabato 3 ottobre. 

A sorvegliare il tutto c’era anche Lino Lardo, il nuovo coach della nazionale femminile che ha potuto vedere all’opera, in un contesto quasi normale, la maggior parte delle ragazze da lui guidate. Emozionante la premiazione, che ha costituito una boccata d’aria fresca per tutti i partecipanti e un chiaro segnale di ritorno alla normalità, sempre nel rispetto di tutte le norme anti-Covid. A Moncalieri, invece, è Crema ad assicurarsi la Coppa Italia di serie A2 per il terzo anno consecutivo, trionfando contro Alpo (73-70). Si spera che questo sia solo l’inizio di un lungo e florido periodo per tutta la pallacanestro femminile italiana.

Venezia si aggiudica la Supercoppa

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