Siamo solo alla terza giornata, ma la Serie A è già nel caos. Come era lecito attendersi, il match disputato domenica scorsa tra Napoli e Genoa, con i rossoblu che avevano precedentemente registrato due positività – Perin e Schöne – cui ne hanno fatto seguito altre venti tra calciatori e membri dello staff, nel corso della settimana, ha avuto inevitabili strascichi sulla squadra partenopea. Con i tamponi eseguiti dal club azzurro nei giorni scorsi, infatti, è stata riscontrata la positività, al momento, di Piotr Zieliński ed Eljif Elmas.

La decisione della ASL

Il Napoli, poco prima della partenza per Torino dove questa sera dovrebbe disputare – o avrebbe dovuto? – l’incontro di cartello opposto alla Juventus, è stato di fatto bloccato da una comunicazione della ASL competente, che pubblichiamo nel seguito. Da quel momento, considerato anche lo storico di polemiche che ha caratterizzato le due formazioni nelle ultime stagioni, il caso è deflagrato.

Alla luce di questa comunicazione, il Napoli ha ritenuto di essere impossibilitato – come comunicato via Pec a Lega Serie A, Figc, Juventus e Giudice Sportivo, chiedendo contestualmente il rinvio della gara – a intraprendere il viaggio verso il capoluogo piemontese. La decisione della ASL, infatti, sembrerebbe rientrare perfettamente in quel “fatti salvi eventuali provvedimenti delle Autorità statali o locali” previsto nel recentissimo documento, datato 2 ottobre, con cui la Lega Serie A ha provato a fissare un set di regole proprio facendo seguito al caso Genoa.

Le Regole sancite il 2 ottobre

Regole che prevederebbero, però, la normale disputa degli incontri qualora le società coinvolte in casi di Covid abbiano a disposizione almeno tredici calciatori, di cui un portiere, pena la sconfitta per 0-3 a tavolino. Con l’eccezione rappresentata da un “bonus”, spendibile una sola volta nel corso della stagione, che permette di chiedere il rinvio della gara se nella settimana precedente si siano registrati almeno dieci casi positivi tra i calciatori di un club. E con l’eccezione, appunto, dei provvedimenti “fatti salvi” di cui sopra. Tutto risolto quindi? Ovviamente no. L’incontro resta, al momento, regolarmente fissato per questa sera alle 20.45, e la Juventus ha comunicato già nella serata di ieri sera l’intenzione di presentarsi in campo.

Ad aggiungere ulteriore confusione nella vicenda c’è poi la Circolare del Ministero della Salute n.21463 dello scorso 18 giugno, citata anche nella comunicazione della ASL di Napoli. Il documento, che esplicita le particolari modalità di attuazione della quarantena nel contesto delle attività agonistiche degli sportivi professionisti, prevede infatti la possibilità che alla quarantena cui sono sottoposti i “contatti stretti” dei soggetti individuati come positivi, possano far seguito dei tamponi da eseguire il giorno stesso della gara programmata, con esito entro 4 ore dall’orario previsto per l’inizio. In caso di negatività, i componenti del “gruppo squadra” possono quindi interrompere la quarantena fiduciaria per disputare l’incontro, salvo poi riprenderla al termine dello stesso.

Stando alle ultime notizie disponibili, il Napoli sembra comunque intenzionato a rispettare quanto disposto dalla ASL, non partendo quindi per Torino. La Juventus prosegue invece la marcia di avvicinamento all’incontro, avendo anche diramato la lista dei convocati. E dal canto suo, la Lega Serie A ha ribadito in una nota che “Nel caso di specie si applica il Protocollo Figc concordato con il CTS e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 18 giugno”, norma questa “utilizzata più volte nel corso della stagione per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l’Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all’Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari”. Aggiunge ancora la Lega: “Il Consiglio di Lega ha inoltre approvato un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita. Posizioni quindi chiare, ma in antitesi.
Che cosa succederà dunque questa sera e nei prossimi giorni?

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