Tutto nasce da uno scontro di gioco o da una distorsione, che porta il ginocchio ad avere un movimento innaturale. In seguito il dolore, le sensazioni negative, la pacca sulla spalla da parte dei compagni. Poi la risonanza magnetica, l’attesa e successivamente il verdetto: rottura del legamento crociato. Chiunque ci sia passato sente scorrere un brivido lungo il corpo quando sente queste parole. È uno tra gli infortuni più gravi che uno sportivo possa subire. Successivamente l’operazione, il decorso post-operatorio e la riabilitazione. Tutto questo è quello che ha appena passato per la seconda volta una stella del calcio italiano, Nicolò Zaniolo.

Era il 12 gennaio 2020 quando durante Roma-Juventus entrarono i sanitari in campo con Nicolò Zaniolo, gioiello della Roma, che uscì in lacrime e abbandonò la partita anzitempo. La sentenza della risonanza magnetica fu tremenda: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Prognosi: sei mesi di stop. Stagione finita e molto probabilmente niente europei per Nicolò. Lo scoppio del Covid però portò alla decisione di far rinviare di un anno gli Europei, facendo tirare un sospiro di sollievo al giovane centrocampista della nazionale italiana. Poi ci fu il ritorno in campo prima della fine della stagione, il ritorno al gol in Brescia-Roma e finalmente anche il ritorno in nazionale.

Nicolò Zaniolo

La sfortuna però dimostra di giocare un ruolo importante nella sua vita. Il 7 settembre 2020, nel corso della seconda partita di Nations League, Olanda-Italia, dopo un contrasto di gioco con Van De Beek, Zaniolo crolla a terra. Attimi di panico seguiti dall’uscita dal campo del giocatore del club capitolino. Sensazioni negative confermate dagli esami strumentali del caso: ginocchio diverso, stessa sorte. Questa volta a rompersi è il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il giorno dopo ci fu una notizia che lasciò tutti senza fiato: «Nicolò Zaniolo non si opererà subito». Allora ecco che le più svariate voci iniziarono a circolare, una su tutte quella di un suo ritiro dal calcio, successivamente smentita dalla madre del calciatore.

Successivamente però prese la decisione di operarsi in una clinica diversa da quella inizialmente designata: non più a Villa Stuart, nota clinica romana sede della sua prima operazione, che opera la gran parte dei calciatori italiani, tra cui anche Francesco Totti, simbolo della Roma e della Nazionale. Zaniolo scelse di operarsi ad Innsbruck, in Austria, presso la clinica Hochrum, dove recentemente si sono operati anche Leonardo Pavoletti e il capitano della Juventus e della Nazionale, Giorgio Chiellini. Scelta dettata dalla paura, dalla brutta esperienza passata, o dalla scaramanzia? Poco importa, l’importante è che l’operazione sia andata bene per Zaniolo, che ha confermato in prima persona la buona riuscita dell’intervento, il giorno dopo con un post sui social, usando testuali parole: «La vita è per il 10% ciò che ti accade e il 90% come reagisci».

Nicolò Zaniolo

Zaniolo non è il primo giocatore a rompersi il crociato e non sarà neanche l’ultimo. Tra coloro che rientrano in questa cerchia, oltre ai già menzionati Totti e Chiellini, non possiamo non citare anche Merih Demiral, che si è rotto il ginocchio lo stesso giorno di Zaniolo, durante la stessa partita (Roma-Juventus); Lorenzo Insigne, illustre capitano del Napoli; Zlatan Ibrahimovic, ai tempi del Manchester United ed Alessandro Del Piero, che nel lontano ’98 riuscì a rompersi insieme legamento crociato anteriore e posteriore.

Solo alcuni calciatori però hanno in comune con Zaniolo il fatto si essersi rotto il legamento crociato due o più volte.

Alessandro Florenzi

Ex compagno di squadra di Nicolò Zaniolo, si infortunò per la prima volta al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro il 26 ottobre 2016 contro il Sassuolo, ed ebbe una ricaduta in allenamento, a poche settimane dal rientro, allo stesso crociato il 17 febbraio 2017. Adesso Alessandro Florenzi è in prestito al PSG e sembra aver messo alle spalle i suoi infortuni.

Arkadiusz Milik

Infortunatosi per la prima volta nel 2016 con la maglia della Nazionale polacca, al legamento crociato del ginocchio sinistro, si infortunò nuovamente quasi un anno più tardi in Spal- Napoli. La seconda volta però l’infortunio riguardò l’altro ginocchio, quello destro. Anche l’attaccante polacco si è ripreso alla grande, ed ha saputo tornare a grandi livelli.

Kevin Strootman

Sfortunatissimo il centrocampista olandese, alle prese con 3 operazioni in 18 mesi, di cui due al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: la prima nel 2014; la seconda dopo appena 8 mesi nel gennaio del 2015, dove subì una ricaduta allo stesso ginocchio. Anche dopo la terza operazione non si arrese e tornò ad avere un ruolo in primo piano nella Roma che sfiorò la finale di champions. Oggi gioca nel Marsiglia.

Nicolò Zaniolo

Davide Faraoni

L’esterno dell’Hellas Verona ha passato una serie di stagioni difficili che lo hanno visto vittima di due infortuni gravi. Prima la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, con la maglia del Novara, nella gara contro il Perugia nell’aprile del 2016; in seguito ebbe una ricaduta due mesi dopo aver ritrovato il campo, questa volta con l’Udinese in una gara contro il Milan. Ha saputo riscattarsi con una scorsa bella stagione al Verona, dimostrando di avere un’ottima tenuta fisica.

Mattia Perin

Anche l’attuale portiere del Genoa si ritrovò alle prese con un doppio infortunio al ginocchio. Il primo nell’aprile del 2016, durante un contrasto di gioco nella gara casalinga contro il Sassuolo, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il Gennaio successivo, contro la Roma, nuovamente rottura del crociato per lui, questa volta al ginocchio sinistro. Nonostante tutto, Perin si riprese alla grande, meritandosi anche la chiamata della Juventus, in cui giocò un anno e mezzo, per poi fare ritorno al Genoa.

Leonardo Pavoletti

Ultimo in ordine cronologico la punta del Cagliari, anch’egli vittima di un doppio infortunio al crociato. Il primo nella gara inaugurale della scorsa stagione contro il Brescia, una lesione al crociato anteriore del ginocchio sinistro; il secondo lo scorso Febbraio ad un passo dal ritorno in campo, subì una ricaduta al termine di una cena di squadra che gli causò nuovamente una lesione al legamento crociato anteriore dello stesso ginocchio. È tornato anche lui in campo nelle prime giornate di campionato.

Che sia il ginocchio destro o il ginocchio sinistro; che sia un singolo infortunio o un infortunio ripetuto più volte. Che siano le stesse ginocchia o ginocchia diverse; che sia un calvario lungo o meno, l’importante è guarire e tornare ai propri livelli. Questo è quello che tutti augurano al talento classe ’99, perché il calcio ha bisogno delle giocate di Nicolò Zaniolo.

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