“Dopo i primi colloqui, ho subito capito che avrei voluto giocare per il Lipsia. Questo club ha fatto benissimo nella scorsa stagione. Le prestazioni in campionato e soprattutto in Champions League sono state impressionanti. Il calcio che gioca Julian Nagelsmann è l’ideale per il mio stile di gioco. Non vedo l’ora di esordire in Bundesliga e in Champions.” Con queste parole si è presentato al calcio tedesco Alexander Sørloth, nuovo terminale offensivo dei tori rossi. La trattativa che ha portato il centravanti norvegese a vestire la casacca del Lipsia è stata parecchio impegnativa, dal momento che il suo cartellino era di proprietà del Crystal Palace, che però lo aveva girato in prestito biennale al Trabzonspor.

Sørloth con la maglia del Trabzonspor

L’anno scorso, Sørloth è stato uno dei migliori finalizzatori. In 34 presenze, infatti, il suo nome sul tabellino finale è comparso ben 24 volte, tanto da piazzarsi al tredicesimo posto nella classifica dei top-scorers a livello internazionale della stagione 2019/20.

Il classe 1995 muove i primi passi nel mondo del calcio vestendo la casacca del Rosenborg. Squadra con la quale esordirà l’11 luglio 2013, nel corso di una partita valida per il primo turno di qualificazione dell’Europa League 2013-14. Nel gennaio 2015, si trasferisce con la formula del prestito al Bodo-Glimt. Per Sørloth, questa nuova esperienza sarà più felice in termini di reti messe a segno (13 in 26 gettoni stagionali). Dopo le parentesi poco fortunate al Groningen e al Midtjylland, Sørloth proverà comunque ad imporsi nel calcio inglese, approdando nelle Eagles, ma fallirà miseramente. Infine, il momento più alto finora raggiunto nella sua carriera, come già detto, con la maglia del Trabzonspor, prima di essere acquistato dalla società tedesca di Oliver Mintzlaff.

Alexander Sørloth con la maglia del Crystal Palace

Chiamato a raccogliere l’eredità pesante di Timo Werner, Alexander Sørloth sarà la punta di riferimento del club allenato da Nagelsmann. L’allenatore tedesco ora, dopo aver perso anche Schick, dovrà ridefinire l’attacco per farlo rendere al meglio. Oltre ad aver dimostrato nell’ultimo periodo eccellenti doti realizzative, grazie ai suoi 195 centimetri, Sørloth è un maestro nella protezione del pallone. La massiccia struttura che lo caratterizza fisicamente non rappresenta un limite per altri fondamentali di base nei quali risulta comunque molto abile. Bravo nei key-passes e nel fornire assist ai compagni di squadra (9 nella stagione appena trascorsa), il norvegese tecnicamente è migliorato tantissimo, tanto da diventare un giocatore d’attacco più completo di quanto si possa immaginare.

La sfida che lo vedrà contrapposto al suo alter ego Haaland sarà molto interessante. Un duello che promette scintille. Il baby prodigio del Borussia Dortmund è di gran lunga più affermato, nonostante sia più giovane, ed ha i riflettori puntati addosso dopo aver conquistato tutti. La parabola del suo compagno di Nazionale, però, potrebbe essere simile, seppur disegnata con qualche anno di ritardo. Il contesto di Nagelsmann e un campionato ricco di gol ed emozioni come quello della Bundesliga potrebbero costituire due vantaggi preziosi per Sørloth, voglioso di dimostrare di non essere “solamente” un attaccante hipster. Ma un bomber vero, fatto e finito.

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