Quando si parla di Jannik Sinner si parla sempre di futuro, “il campione di domani”. Le ultime prestazioni dell’altoatesino però, sono forse la prova che quel futuro o quel “domani” non sono poi così tanto lontani. La crescita di Sinner è stata smisurata, nell’ultimo anno e mezzo è letteralmente esploso sia in campo che a livello mediatico.

Tutto il mondo ha iniziato a conoscere il tennista azzurro

Come sempre accade, la notorietà porta nuovi sponsor, brand e aziende di alto calibro, che decidono di puntare sul campione nascente. Nel Maggio del 2019 infatti, Jannik ha annunciato la nuova sponsorizzazione da parte del colosso americano Nike. Jannik da lunedì è numero 46 del ranking ATP. Ha scalato 73 posizioni dallo scorso anno e ben 824 negli ultimi due anni. Il 13 Novembre del 2018, infatti, Jannik Sinner era il numero 870 del ranking mondiale.

Jannik Sinner

La mentalità

Avere solo 19 anni e stare in campo come un giocatore con una lunga carriera alle spalle non è cosa da tutti. Ma ormai l’abbiamo capito, Jannik non è come tutti gli altri. Dimostra sempre di dare il 100% in campo, con grande aggressività e con una maturità tale da non far mai prendere il sopravvento alle emozioni negative, rimanendo impassibile anche davanti agli errori più gravi. Una vera e propria macchina. La mentalità di Sinner è quella di un vincente, perché entra in campo sempre con la voglia di spaccare tutto per portare a casa la partita. L’esempio lampante è stato il quarto di finale al Roland Garros contro Nadal. Jannik è entrato in campo con la stessa identica grinta e voglia di vincere di sempre.

Insomma un diciannovenne che arriva ai quarti di finale in un torneo dello slam, da esordiente, senza essere intimorito dal giocare contro il numero 2 al mondo, un certo Rafa Nadal, che quello stesso torneo l’ha già vinto 12 volte, dimostra veramente la stoffa da campione.

Il Roland Garros

Sinner ha partecipato al suo primo Roland Garros, firmando, con i quarti di finale raggiunti, anche il suo miglior piazzamento in uno Slam. Sul suo cammino nel torneo francese il nativo di San Candido ha incontrato tre Top 20 su cinque partite disputate. Jannik Sinner è partito col botto in quel di Parigi, battendo al primo turno la testa di serie numero 11 del torneo, David Goffin. La partita è terminata 7/5 6/0 6/3 in poco meno di due ore, in cui si è visto un Sinner magistrale, giocare una partita solida e con pochi errori.

Agli ottavi Jannik Sinner ha trovato uno Zverev non in forma smagliante, che è riuscito a vincere solo un set contro il tennista azzurro. L’azzurro è riuscito a portare a casa la partita senza troppe difficoltà, tenendo un ritmo piuttosto alto e anche grazie a qualche regalo da parte del tennista tedesco nei momenti cruciali.

Il quarto di finale contro il Re della terra rossa

Match di altissimo livello, in cui Sinner è riuscito a mettere in seria difficoltà il maiorchino. Jannik a inizio partita si è adattato al gioco di Nadal, senza prendersi rischi e rincorrendolo nel punteggio. Poi tutto è cambiato, il diciannovenne ha iniziato a salire di giri, aumentando la velocità di palla e imponendosi con il suo gioco da fondo. Nadal ha avuto comunque la meglio, riuscendo a vincere la partita in tre set. In alcuni punti chiave del match sono venute fuori alcune lacune dell’altoatesino, una su tutte il gioco a rete. Sinner è un giocatore da fondo campo, ma per diventare un top player a tutti gli effetti è fondamentale essere solidi sotto ogni aspetto del gioco.

Jannik Sinner

In definitiva Il posizionamento a rete non ottimale e in generale alcune incertezze sul gioco al volo hanno influenzato la partita. Quando riuscirà a limare queste imperfezioni sicuramente vedremo Jannik Sinner tante volte su palcoscenici importanti come quello del Roland Garros. Bisogna solo attendere un po’.

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