Dopo la deludente sconfitta nel derby contro il Milan, per l’Inter è già ora di pensare alla Champions League.

I nerazzurri stasera faranno il loro esordio in Europa al Meazza contro il Borussia Mönchengladbach, un avversario da non sottovalutare. I tedeschi non hanno iniziato alla grande la Bundesliga; hanno ottenuto infatti soltanto cinque punti nelle prima quattro giornate disputate.

Dopo essere usciti con le ossa rotte da Dortmund all’esordio, sconfitti per 3-0, hanno ottenuto un deludente pareggio casalingo contro il piccolo Union Berlino (1-1). L’unica vittoria finora conquistata è stata nel derby contro il Colonia al Rhein Energie Stadion, match nel quale i Fohlen si sono imposti con il punteggio di 3-1. Nell’ultimo turno invece, un altro pareggio, ancora per 1-1, stavolta contro il Wolfsburg.

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Non bisogna però dimenticare che gli uomini di Marco Rose hanno terminato lo scorso campionato al quarto posto dopo una lunga lotta serrata con il Bayer Leverkusen e a ridosso del Lipsia terzo, semifinalista della scorsa edizione della Champions League. Il Gladbach lo scorso anno è stato il quarto miglior attacco e la terza difesa meno battuta di Germania, segno che la qualità non manca alla squadra della Renania.

Tra gli elementi di maggior spessore troviamo senza alcun dubbio Yann Sommer, esperto portiere svizzero che da anni milita tra le fila dei Fohlen. La passata stagione nel suo ruolo è stato secondo solo a Manuel Neuer in Germania: un estremo difensore affidabile e dotato di ottima reattività.

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In difesa il leader è Matthias Ginter: l’ex Dortmund negli ultimi anni è cresciuto in maniera notevole ed ora è un punto fisso anche della nazionale tedesca. A centrocampo Jonas Hofmann, autore di tre assist finora, e Florian Neuhaus assicurano dinamismo e qualità nel reparto.

Ma è in attacco dove ci sono i maggiori pericoli: uno è Lars Stindl, capitano e regista offensivo della squadra molto abile a giocare tra le linee; in passato ha già fatto male alle squadre italiane, in particolare alla Fiorentina, squadra alla quale è realizzato una tripletta nel 2017.

Il pericolo pubblico numero uno per la retroguardia nerazzurra ha però un nome e un cognome: Marcus ThuramIl figlio di Lilian è alla sua seconda stagione in Germania. Il numero dieci del Gladbach ha finora realizzato una rete e servito due assist in questa edizione della Bundesliga. Abituato a partire da sinistra per poi accentrarsi, Thuram è dotato di una forza fisica impressionante e nonostante la statura (192 cm), quando parte in progressione è difficile da arginare.

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Sarà di certo un cliente scomodo per Danilo D’Ambrosio e per la difesa nerazzurra, a maggior ragione considerati i problemi attuali della retroguardia interista, tutt’altro che impermeabile, come palesato nelle sfide con Fiorentina e Milan in questo avvio di campionato.

Gli uomini di Conte sono superiori rispetto al Borussia Mönchengladbach, ma si sa, in Champions League le partite possono sempre riservare delle insidie, a maggior ragione quando si incontrano squadre ben organizzate come appunto quella di Marco Rose, molto duttile tatticamente e solida in difesa.

Tra i nerazzurri chi conosce bene il Borussia Mönchengladbach è Achraf Hakimi: nell’ultima sfida disputata al Borussia Park lo scorso marzo, l’esterno marocchino realizzò il gol vittoria grazie al quale il  Dortmund vinse 2-1. La speranza di Antonio Conte è che la sua nuova freccia sia ancora decisiva.

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