È sempre particolarmente difficile mettere a nudo le emozioni che la Nazionale può suscitare nei tifosi, ma di fronte a cotanta bellezza non si può rimanere in silenzio. Perché la Nazionale è capace di far tutto, ma non di lasciare impassibili. Ci eravamo lasciati con l’annuncio del nuovo coach della panchina azzurra, Lino Lardo, riponendo nel suo esordio tutte le nostre aspettative. In quel momento azzardare dei pronostici si rivelava essere davvero un’impresa ardua.

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Tante le motivazioni che facevano tentennare il giudizio degli appassionati alla vigilia di questo weekend: il lungo stop forzato dalla pandemia, la poca continuità di gioco tra un caso di positività e l’altro, gli innumerevoli cambiamenti nella rosa, il nuovo commissario tecnico, la mancanza di raduni per preparare questi incontri e l’assenza della bandiera della Nazionale Giorgia Sottana.

Ciò che abbiamo visto sul campo in questa seconda finestra di qualificazioni all’EuroBasket Women 2021 va oltre anche alle più belle prestazioni che avremmo mai potuto immaginare. Nella bolla di Riga, che ha ospitato il gruppo D, l’Italia vince e convince. Porta a casa la prima vittoria contro la Romania, ottenuta lo scorso venerdì, il tabellino segna il +22 delle Azzurre sulle avversarie. Più ostica si presentava la sfida con la Repubblica Ceca, che alle qualificazioni di un anno fa era passata sul campo di Cagliari con 10 punti di vantaggio. Per il primo posto in classifica si sarebbe dovuto avere un margine di almeno 11 punti in più sulle ceche. Sebbene non si sia ottenuto un così vasto distacco, anche questo secondo match è stato conquistato, chiudendolo 63-69. 

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“Sono orgoglioso di queste ragazze perché non è stata una vittoria di solo cuore ma anche e soprattutto un successo costruito con dedizione e intelligenza tattica. Una prestazione di livello contro un’avversaria di tutto rispetto. In una settimana non era facile ottenere questi risultati e ci siamo riusciti grazie alla grande professionalità di queste ragazze: leonesse”. Queste le parole di coach Lardo diramate dall’ufficio stampa FIP.

Diversi e tutti quanti meravigliosi i possibili epiteti che si potrebbero assegnare alle Azzurre di questa bolla lettone. Eppure definirle leonesse sembra realmente e, più che giustamente, appropriato. Uno spettacolo da guardare per gli occhi. Un’Italia che gioca e si diverte e, cosa ancor più rilevante, che fa divertire chi la sta guardando. Una squadra di carattere, che senza paura è scesa in campo e ha fatto del suo cuore grande la sua più grande arma. Passione, sacrificio, dedizione, aggressività, volontà, tenacia e si potrebbe continuare così all’infinito. 

Una squadra nuova e rivoluzionata rispetto alle qualificazioni dello scorso anno, ma non per questo meno affiatata. A guardarle sicuramente non davano l’idea di giocatrici allenatesi insieme solo per qualche giorno. Indovinati anche i nuovi innesti. Francesca Pan brilla contro la Romania mettendo a segno in poco meno di sei minuti quattro triple su cinque tentate. Beatrice Attura splende contro la Repubblica Ceca, 20 punti per lei al secondo impegno ufficiale con la casacca azzurra sulle spalle.

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È una squadra che gioca come una vera squadra, 27 gli assist della prima vittoria e 8 sono della magistrale Cecilia Zandalasini. Quest’ultima non ha fretta di concludere e con maturità cerca e serve con successo le sue compagne. Non solo Zanda in questa nuova Italia ma anche: Nicole Romeo, Martina Bestagno, Debora Carangelo, Laura Spreafico, Francesca Pan, Valeria De Pretto, Martina Crippa, Sara Madera, Olbis Andrè, Sabrina Cinili, Beatrice Attura, Samantha Ostarello e Elisa Penna.

Una coralità e un’intesa che sembrano voler annunciare il primo successo di una lunga scia. Sconfortati per queste brillanti giornate terminate così presto, ma con la consapevolezza di possedere la maturità e la determinazione giuste per le prossime sfide. Indubbiamente oggi il cielo in Italia è un po’ più Azzurro del solito, grazie ragazze!

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