Una favola, o meglio un racconto. Cari lettori di JZsportnews, questo è forse il migliore dei modi attraverso il quale presentarvi una favola, o come abbiamo preferito definirla noi, una “Favola europea” (Clicca qui per leggere la prima puntata di Favole Europee). Ebbene sì, perché il nostro non è un viaggio prettamente calcistico, ma è anche un insieme e un giusto amalgama tra un pallone che rotola e regala emozioni, ed il racconto di zone del nostro amato mondo poco conosciute, che grazie a quella famosa sfera di gioco hanno conquistato diversi estimatori. Quest’oggi la nostra favola è il Wolfsberger Athletiksport Club, società austriaca.

Dove si trova Wolfsber?

Wolfsber è la cittadina in cui nasce il club sopracitato, ed è uno dei centri più conosciuti dell’Austria. Conta poco più di 25000 abitanti, ed è il capoluogo, oltre che centro maggiore della Carinzia, una delle nove regioni austriache. In particolar modo, questa, è la regione più al sud del paese. Oltre tutto ricordiamo che nella nazione bavarese i vari comuni si suddividono per distretti, che sono ben 6: in virtù di ciò Wolfsberg è anche capoluogo del distretto di Bezirkshauptstadt.

Wolfsberg

Storia e successi del Wolfsberger Athletiksport Club 

Il Wolfsberger Athletiksport Club venne fondato nel lontano 1931, grazie al contributo dei cinque soci Adolf Ptazcowsky, Karl Weber, Hermann Maierhofer, Franz Hafner e Michael Schlacher. Dopo le prime annate passate nelle categorie minori del calcio austriaco, il “lupi” nell’immediato dopo guerra – 1946 – approdarono in Landesliga, quest’ultima massima serie della regione della Carinzia, salvo venir retrocessi alla prima annata. Ma, essi tornarono protagonisti nella stagione ‘51/’52, nel corso della quale ritornarono in Landesliga prima, e tre anni più tardi ottenero addirittura la promozione in Tauemliga, seconda divisione del calcio d’Austria. Fino agli anni ’90 il club visse un percorso poco lineare, bazzicando spesso tra la seconda e la terza serie, senza mai arrivare nella migliore lega del panorama bavarese.

Gli anni 2000 segnarono la rinascita e di seguito il miglior periodo calcistico del club, tanto che nel 2010 dopo oltre vent’anni di lontananza dalla categoria cadetta, fecero ritorno nella Erste Liga. La storia si ripete una stagione più tardi, ovvero nel 2012/13, quando grazie al successo per 3-1 contro il First Vienna essi riuscirono a ottenere la prima storica promozione in Bundesliga (prima serie). Inoltre, anche nella massima serie venne confermato il tecnico in forza dall’annata 2010, ovvero Ninad Bjelica.

Il club austriaco scrisse un’importantissima pagina della propria storia nel 2015, annata al termine della quale grazie al quinto posto essi raggiunsero i preliminari di Europa League, senza però riuscir ad approdare nella fase a gironi delle stessa. Dopo il passaggio del primo turno con i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk, essi non riuscirono ad avere la meglio nella doppia sfida contro la blasonata formazione tedesca del Borussia Dortmund.

Ma nel 2019, grazie al miglior piazzamento in campionato della propria storia (terzo posto), i Lupi ebbero l’opportunità di raggiungere la fase a gironi di Europa League. In occasione di questa importante qualificazione, gli austriaci acquistarono la punta Shon Weissman, attaccante il quale a fine stagione mise in a segno ben 37 reti, di cui 30 in campionato che gli permisero di vincere la classifica marcatori. Dopo un altro terzo posto dello scorso anno, anche quest’anno essi hanno preso parte ai gironi di Europa League. Ricordiamo che nella scorsa stagione in campo europeo affrontarono la Roma, pareggiando per 1-1 all’andata e per 2-2 al ritorno.

Wolfsberger

Perchè proprio il Wolfsberger?

La nostra scelta non è del tutto casuale, ed è per questo che siamo andati a selezionare per tale rubrica, i club meno conosciuti che quest’anno prendono parte alle competizioni europee, ovvero Champions League e Europa League. Difatti, il Wolfsberger milita quest’anno nel girone K di Europa League, assieme a Dinamo Zagabria, Fayenoord e CSKA Mosca. Al termine delle prime tre giornate in territorio europeo, i Lupi risiedono nel secondo posto del proprio raggruppamento, grazie a 4 punti, frutto quest’ultimi di un pareggio contro i russi per 1-1 e la strabiliante vittoria per 4-1 in trasferta contro gli olandesi del Fayenoord. Al contrario in Bundesliga – campionato austriaco -, essi hanno ottenuto sei punti in altrettante gare. Questo rendimento al di sotto della sufficienza gli vale l’ottavo posto, posizionamento che li vede fuori dalle migliori della massima serie bavarese.

Un attacco dalla caratura europea

Il reparto d’attacco del Wolfsberger è uno dei più prolifici d’Europa, non a caso in campionato essi hanno la media di due gol a partita, mente in campo europeo ne hanno messi a segno cinque in tre gare. Ciò è normale quando si hanno dei gran bei profili in un reparto di importanza vitale per poter ottenere ottimi risultati. Basti pensare anzitutto al giovane attaccante serbo Joveljic, il quale dopo esser passato da Stella Rossa prima e Anderlecht poi, quest’anno è arrivato in prestito ai “lupi” dall’Eintracht Frankfurt. Oltretutto nel reparto offensivo compare anche il croato Vizinger, cresciuto calcisticamente e militato tra le fila del blasonato club croato del Rijeka. Segue infine la punta Dieng, punta acquistata dai turchi del Basaksehir.

Jolevjic Wolfsberger

Lo stadio

Il Wolfsberger disputa le proprie gare interne all’interno dell’impianto Lavanttal Arena, terreno di gioco innovativo che è stato inaugurato 22 anni fa, ovvero nel 1988. La prima ristrutturazione arrivò nel corso della stagione 2012/13, che ricordiamo portò il club alla sua prima storica promozione in Bundesliga, massima serie del panorama calcistico austriaco. Questo impianto dovrebbe ospitare 7300 paganti, ma a causa delle restrizioni Uefa del decennio scorso lo stadio può ospitare tremila spettatori in meno. Esso è stato spesso teatro di diverse gare di Football americano e atletica leggera, oltre che meeting e feste locali di grande rilievo. Ma, purtroppo, l’Uefa non ha permesso di far giocare al club le proprie gare di Europa League tra le mura amiche, per tale motivo quest’anno essi giocano le gare interne della fase a gironi al  Wörthersee Stadion di Klagenfurt.

 

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